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Processore di segnale JBL ProCoustics MS-2

di
 redazione

Non sempre i processori di segnale sono componenti difficili da installare. Esistono anche quelli facili e veloci da usare, come il JBL ProCoustics MS-2. Dopo aver provato processori digitali impegnativi come il JBL MS-8 e l’Alpine PXA H800, caratterizzati da installazione e uso abbastanza complessi, questo mese presentiamo un prodotto della stessa famiglia ma semplice da utilizzare come un lettore mp3.

Primi passi…- Grazie alla presenza, ormai di serie su tutte le autovetture, della comune autoradio, l’ascolto della musica in auto è alla portata di tutti. Nella peggiore delle ipotesi si dispone di un lettore CD, ma sono sempre più diffusi apparecchi dotati di ingresso USB per iPod, iPhone etc. Chi non si accontenta dell’impianto di serie può seguire due strade: aggiornarlo con la sostituzione degli altoparlanti originali (solitamente sempre di qualità scadente) e aggiungere uno o più amplificatori; oppure, provare a farlo “suonare meglio” utilizzando un prodotto come quello che proponiamo questo mese. L’JBL ProCoustics MS-2, infatti, permette di migliorare considerevolmente la resa del sistema di serie. Intendiamoci, non si riesce a tirar fuori dinamica o maggior potenza solo utilizzando il DSP della JBL, ma grazie alla sua azione si possono aggiustare una serie di parametri acustici che garantiscono migliori prestazioni, soprattutto timbriche dell’impianto.

Semplice ed efficace – Il processore JBL MS-2 è un prodotto che fa della semplicità la sua arma vincente. Le dimensioni sono simili a quelle di un lettore MP3 e i controlli sono limitati all’indispensabile così come le connessioni: un ingresso ausiliario su connettore jack (da 3,5 mm), la relativa uscita da inviare alla sorgente dell’auto e il connettore di alimentazione. Nella confezione del prodotto si trovano i cavi necessari al collegamento e anche l’alimentatore/riduttore di tensione, realizzato con un classico trasformatore di quelli usati per i telefoni e collegabile alla presa accendisigari. La messa in opera del DSP è semplicissima. Si collega all’ingresso dell’autoradio e si procede col sistema di autotaratura. Il DSP genera automaticamente un segnale di frequenza crescente che viene inviato alternativamente al canale sinistro e poi al destro. Nella stessa fase rileva la risposta dell’impianto attraverso il microfono incorporato (per ottenere una corretta taratura bisogna tenere il microfono del DSP a 10 cm dal proprio naso stando seduti preferibilmente al posto guida), ed effettua le necessarie modifiche timbriche confrontando quanto rilevato con un modello precedentemente memorizzato in fabbrica. Questa operazione dura non più di 10/15 secondi dalla pressione del tasto Setup. Per saggiare subito le differenze apportate dal DSP basta pigiare il grande tasto “defeat” alla sommità dell’apparecchio, attivando o disattivando l’intervento del processore. Volendo, sono possibili ulteriori piccoli correzioni alla timbrica (attenuazione o accentuazione della gamma alta tra -3 e +3 dB e sulla bassa in un range di 0, +3 e +6 dB), alla percentuale di intervento del DSP (su tre posizioni comprese tra 0 e +6 dB) e alla funzione “image” (attivata o disattivata).

Costruzione e funzionalità – Pur essendo “piccolino”, il DSP JBL vanta una dotazione tecnica ragguardevole. Il cuore del processore di segnale risiede in un chip della Texas Instruments (TMS320D-707), mentre la doppia conversione digitale-analogico-digitale è affidata al chip 42L51 della Cyrrus Logic in grado di operare fino ad una risoluzione massima di 24 bit e 96 kHz. La costruzione interna del DSP JBL è esemplare e priva di filamenti. Le dimensioni ridotte e la tensione di alimentazione a 6 Volt permetterebbero l’uso di questo processore anche senza alimentazione fissa, ad esempio con quattro batterie di tipo AAA! Il test da me condotto sulla sorgente installata nella Peugeot 3008 di riferimento ha evidenziato come, con pochi semplici passaggi, sia possibile ottimizzare un impianto fortemente sbilanciato quanto a centratura della scena. Riguardo all’aspetto timbrico, in quattro casi su sette, si percepisce un notevole miglioramento dell’insieme; nei restanti tre casi l’intervento del DSP non ottiene l’efficacia sperata. Indubbiamente, la correzione si avverte nel maggior equilibrio timbrico, nella stabilità della scena e nel miglioramento qualitativo della riproduzione di brani in MP3, dove sembra capace di porre un freno alla forte sensazione di compressione e nasalità tipica di questo formato audio.

In conclusione – Il DSP JBL MS-2 non può certamente essere considerato la soluzione alle scarse capacità degli impianti di serie di riprodurre musica nel modo più corretto. Indubbiamente, disponendo di una sorgente con ingresso ausiliario, interporre al nostro lettore MP3 questo piccolo e comodo processore, può risolvere diversi problemi timbrici e dare un maggior coinvolgimento all’ascolto, spesso piatto e qualitativamente scadente delle sorgenti di serie. (di Luca Tommolini)

PRO: Semplicità d’uso – Dimensioni ridotte – Connessione e taratura veloci

CONTRO: Limitate possibilità di intervento post taratura automatica

Caratteristiche Principali:  Autotaratura con sweep interno, Ingresso/uscita aux su presa jack 3,5 mm, Alimentazione da presa accendisigari, Regolazione toni alti e bassi, Regolazione impact su tre posizioni

Prezzo: 199,00 Euro (IVA compresa)

JBL è distribuita da: Kenwood Electronics Italia S.p.A. – Via G. Sirtori 7/9 – 20129 Milano

 

Processore di segnale JBL ProCoustics MS-2

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