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mar 11
2006
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Velocità massimaScritto da Giovanni Mancini in leggi |
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Velocità massima. La proposta del ministro Lunardi, a nostro avviso, andrebbe ritoccata verso l’alto, abolendo del tutto il limite di velocità massima in autostrada solo nei tratti dove la sicurezza lo consente.
Più morti dove si corre meno La proposta del ministro Lunardi, a nostro avviso, andrebbe ritoccata verso l’alto, abolendo del tutto il limite di velocità massima in autostrada solo nei tratti dove la sicurezza lo consente.
Ha destato sorpresa la proposta del ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, avanzata durante una puntata del programma televisivo “Telecamere”. L’idea di portare il limite di velocità in autostrada da 130 a 150-160 chilometri orari nei tratti dove è consentito, e multare chi viaggia più a lungo del dovuto sulla corsia di sorpasso, è sostanzialmente mirata a sfruttare il pieno potenziale delle autostrade e rendere più sicura la guida di milioni di automobilisti. Idea, questa, pienamente condivisa per il semplice fatto che la velocità è concausa ma non la sola responsabile della maggior parte degli incidenti. Un’importante ricerca effettuata mostra infatti come l'alta velocità incida solo per il 16%, con un 42% di incidenti mortali in zone urbane ed un 12% in autostrada. Ma cosa succede all’estero? In Francia la velocità massima sulle autostrade è di 130 km/h (110 in caso di maltempo). Le strade nazionali con spartitraffico, invece, sono percorribili ad una velocità massima di 110 Km/h. Per quelle extra-urbane senza spartitraffico il limite è di 90 Km/h. Dentro le città è proibito superare i 50 all'ora. Se andiamo a valutare però il numero di incidenti stradali mortali, la Francia è uno dei peggiori Paesi dell'Europa occidentale: 7.580 sono stati i decessi nel 2000. In Germania, patria del tuning e delle autostrade senza limiti di velocità, la situazione è diametralmente opposta. Solo su alcuni tratti particolarmente pericolosi sono fissati limiti di velocità a 130 chilometri orari o inferiori. Sulle altre strade, statali locali o cittadine, il limite è in vigore normalmente. Gli automobilisti, completamente liberi di premere a fondo il pedale del gas si autoresponsabilizzano e, dati alla mano, gli incidenti e le vittime sulle strade sono di gran lunga inferiori a quanto qualcuno (del partito dei contrari senza cognizione di causa) potrebbe ipotizzare. Le ultime statistiche di quest’anno hanno rilevato per la Germania un’ulteriore riduzione del numero delle vittime in incidenti stradali, il 7% in meno rispetto allo scorso anno nel periodo estivo: si tratta del numero più basso registrato dall'inizio delle rilevazioni statistiche nel 1953.
Da tutto ciò si deduce che sono ben altre le cause responsabili delle stragi sulle strade. Coloro che viaggiano a velocità più sostenute sono molto più attenti alla guida di quanto non lo siano gli automobilisti della domenica che raramente tirano fuori dal garage la propria vettura, nel weekend o nel periodo estivo; questi ultimi rappresentano dei veri pericoli sulla strada anche a velocità ridotte, per le manovre azzardate e rischiose che normalmente compiono anche con il benestare dei limiti di velocità stessi.
Giovanni Mancini
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