Monza circuito curve
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Circuito Monza Caratteristiche Triettorie

di
 redazione

L’autodromo nazionale di Monza è un circuito automobilistico internazionale situato all’interno del parco di Monza. È tra gli autodromi permanenti più antichi al mondo, insieme a Indianapolis, Spa-Francorchamps, Brooklands e a Montlhéry ed è famoso oltre i confini nazionali per ospitare il Gran Premio d’Italia di Formula 1 organizzato dall’Automobile Club di Milano quasi ininterrottamente dal 1922.
Dal 1991, con le modifiche al circuito di Silverstone, il tracciato brianzolo è il più veloce tra quelli iridati: il record del circuito è di 1’20″089 con una media di 260,685 km/h stabilito nelle prove del Gran Premio d’Italia 2004 da Rubens Barrichello. Tale tempo però non è considerato ufficiale perché non stabilito in gara.

Lungo 5.793 m conta ben quattro lunghi rettilinei dove le vetture di Formula 1 superano abbondantemente i 330 km/h. Per questo motivo deve essere affrontato con una macchina particolarmente “scarica” ed è noto tra gli appassionati come il tempio della velocità.

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Come si guida a Monza:
Rettilineo – Si arriva lanciati dalla “parabolica” lungo il rettilineo dei box fino alla frenata della “variare rettilineo” al cartello dei 150m è violenta: si passa dagli oltre 200 km/h a soli 70 km/h in poco tempo e si scalano tutte le marce fino alla seconda. Qui è importantissimo non bloccare l’anteriore destra per non compromettere il tempo sul giro. Si affronta uno strettissimo cambio di direzione destra-sinistra passando in modo aggressivo sul cordolo in entrata, si lascia scorrere la vettura nella parte centrale e la si conclude con una dolce progressione verso l’esterno in uscita.
Curva Biassono (già curva Grande o Curvone): una lunga curva a destra dal raggio molto ampio. Vi si arriva in piena accelerazione cercando di mantenere una traiettoria pulita e precisa nonostante le sconnessioni dell’asfalto a centro curva.
Monza circuito curve
Variante della Roggia: si arriva anche qui a forte velocità: è una veloce variante sinistra-destra dopo aver percorso in pieno la curva Biassono. Si frena sotto il cavalcavia fino in 2ª marcia, cercando di rimanere più largo possibile sulla destra per non perdere velocità in entrata e consentire un’ottima ripresa verso le due di Lesmo. La variante presenta cordoli molto alti e dissuasori di velocità all’interno della via di fuga, completamente asfaltata, per evitare vantaggi a chi provasse a tagliare eccessivamente la traiettoria.
1° curva di Lesmo: si arriva in accelerazione dalla variante della Roggia, è una curva a destra da 4ª marcia di media velocità, con uscita cieca che bisogna sfruttare tutta fino al cordolo esterno sinistro.
2° curva di Lesmo: seconda curva a destra di media velocità. Si frena dopo il cartello dei 50m, si lascia scorrere toccando l’apice e si cerca la massima ripresa verso il lungo rettilineo che termina alla variante Ascari.
Curva del Serraglio: è una lievissima piega a sinistra dal raggio estremamente ampio (oltre 600 metri); la curva è in discesa e corrisponde con l’inizio della seconda zona DRS per il campionato mondiale di Formula 1.
Il rettilineo incrocia nella sua parte finale il sottopassaggio della curva Sopraelevata Nord dell’anello di alta velocità.
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Variante Ascari: vi si arriva forte si frena molto tardi cercando di mantenere velocità nella prima svolta secca a sinistra da 4ª/3.a marcia. Dopo la frenata si affrontano in rapida successione tre curve speculari sinistra-destra-sinistra che immettono sul rettilineo opposto ai box. In questo tratto le monoposto con un buon setup meccanico possono guadagnare fino a 1s. All’uscita dalla variante in 5ª marcia ci si porta al limite del cordolo esterno che delimita il tracciato e ci si lancia sul rettilineo verso la Parabolica. La velocità di uscita è fondamentale in questo punto per tentare un sorpasso.
Curva Parabolica: nel rettilineo che conduce a questa lunghissima destra a raggio variabile si toccano nuovamente velocità elevate, quindi si frena dopo l’erba sintetica sulla sinistra al cartello dei 100 metri, si scala fino in 4ª marcia, si tocca l’apice in ingresso e si percorre il tratto finale in piena accelerazione scorrendo verso l’esterno e imboccando il rettilineo d’arrivo a velocità già molto elevate. La via di fuga della curva Parabolica è stata riasfaltata nel settembre 2014 per ragioni di sicurezza: pur mantenendo le caratteristiche tecniche precedenti.

Tariffe Autodromo di Monza QUI Tariffe 2013 Monza

Gli orari sono quelli del Parco di Monza
autunno / inverno  (con ora solare in vigore) 7.00 – 19.00
primavera / estate (con ora legale in vigore) 7.00 – 20.30

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