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Quando c'è la passione... non c'è crisi che tenga Stampa E-mail

Giovanni Mancini direttore di ELABORARE Gt Tuning & Sport MagazineQuando c'è la passione...  - Tempo di bilanci e considerazioni finali! Anche quest'anno, dopo le stangate subìte ultimamente dagli automobilisti (bolli, revisioni, assicurazioni, ecc.), i costi generali sono aumentati e i “margini di manovra” degli stipendi sono  stati ancora più ridotti soprattutto per i beni marginali e non di primaria importanza.

Tutti i settori ne hanno risentito e ovviamente anche quello dell'auto, degli accessori e del tuning. A gennaio infatti le immatricolazioni di auto nuove erano partite al rallentatore, nonostante i “km zero” rimessi in campo dai concessionari pur di assicurarsi un minimo volume di vendite.

Ora si parla di incentivi per l'acquisto di auto ed elettrodomestici, sperando che il fallimento di quelli del 2008 sia dovuto al mancato coinvolgimento delle “Euro 2”.

Nessuno si è salvato, nemmeno i coreani e i tedeschi! In mezzo ai segni negativi ci sono dei più che fanno ben sperare: hanno venduto bene Mini e Smart, modelli di “tendenza”, Nissan ha fatto fortuna con l'azzeccato Qashqai e Skoda si è ripresa con la Roomster. Non sono andate male Fiat, Punto, Panda, nuova 500 e Ford Fiesta, altra vettura “popolare”.

La conclusione è che si spende di meno, si comprano auto nuove tra i 15 e i 20 mila Euro e che gli acquisti sono motivati da esigenze “forti”. Fortunatamente il tuning è un mercato legato proprio ad uno speciale feeling, e questo deve consolare tutte le Aziende del settore perché in un momento di scelta la passione avrà sempre il suo gran peso.

Chi ama le prestazioni, anche se deve fare i conti con il budget ristretto (e con banche e interessi) potrebbe non acquistare un'auto nuova, ma cercarla nel mercato dell'usato e poi personalizzarla a dovere, risparmiando!

Alle Aziende dobbiamo chiedere prodotti di qualità che durino più a lungo possibile!

Commenti (1)Add Comment
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scritto da Lagunaire, dicembre 13, 2008
Caro Direttore, concordo con il Suo ragionamento. Buona parte del tuning non estetico dovrebbe essere al riparo dalla probabile tempesta economica che investirà un po' tutto e tutti.
Per certi versi, ad un certo livello, sopravviverà, seppure selezionato, come sopravviveranno tutti gli oggetti di lusso. Per altri versi, per il mercato più vasto, sopravviverà solo chi riuscirà a capire come si orienterà il cliente ancora appassionato ma certamente ridimensionato.
Certo, l'opzione "buon usato sano tuning" potrebbe essere l'uovo di colombo, ma conterà molto anche l'atteggiamento della politica nazionale e locale nei confronti delle auto con direttiva euro più vecchia. Ed è la stessa questione che riguarda le auto storiche degli anni '70 che ora costano relativamente poco e potrebbero essere un rifugio del cuore contro l'imperversare del business delle "pelose" normative antiCO2, ma potrebbero subire anche gli strali dei tartassatori più incalliti ed ideologici.
Probabilmente, come accade in qualsiasi situazione difficile, la scelta dettata dal buon senso prevarrà nel singolo appassionato rispetto all'esagerazione inutile. Perciò ci sarà ancora spazio per il tuning che ottimizzerà l'assetto, la tenuta di strada in curva, la sicurezza attiva, la frenata adeguata, i consumi a fronte di buone prestazioni, magari anche un buon sound dai terminali, ... ma dubito che il tuning estetico fine a se stesso avrà ancora un senso per le tasche di tanti di noi.
Cordialmente, lagunaire.
http://www.elaborare.info/forum/vbulletin/showthread.php?t=185596&highlight=come risorgere grazie al tuning
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