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Parla più forte, non capisco! di Piero Plini "Telaio rigido, sospensioni efficienti, pneumatici larghi e ribassati invogliano ad andare forte... e magari lo fai senza accorgertene! L’auto è potente e silenziosa, dannatamente comoda; l’abitacolo filtra colpi e vibrazioni come fosse un’astronave che sorvola l’asfalto senza masticarlo. Ti fa sentire un ospite di riguardo perché l’elettronica gestisce tutto: dal motore alla sicurezza attiva e passiva, pronta a tagliare l’erogazione, a frenare una o più ruote o ad avvisarti se superi la mezzeria. Devi solo rispettare la segnaletica e i limiti di velocità, che è più difficile, perché sei condannato a fissare il tachimetro se non vuoi varcarli inconsapevolmente. Lo sterzo e le boccole elastiche filtrano tutto, la strada sembra impalpabile. L’auto moderna è certamente più performante e sicura ma non sa comunicare, ecco perché spesso non hai la percezione di ciò che accade o di un pericolo. Potenza e tecnologia ubriacano, infondono un senso di onnipotenza, danno l’impressione di avere sempre tutto sotto controllo, invece la fisica non fa sconti neppure all’elettronica. Una volta lei manifestava più apertamente i suoi limiti: frenava poco, non teneva la strada e vibrava tutta al crescere della velocità, mentre adesso non succede niente, non fa più paura e proprio questo dovrebbe spaventarti! E’ un’affascinante signora capace di farti impazzire ma quando sbagli è pronta a sbatterti la porta in faccia senza tanti complimenti, come se non le avessi mai dato ascolto. Sulla strada le auto parlano a bassa voce, se vuoi litigarci come fanno gli innamorati quando provano a conoscersi meglio, falla urlare ma in pista!". (P.P. tester Elaborare)
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