Volkswagen GOLF GTI DSG FSI T
LA BELVA E' TORNATA

prima_serie

La sigla "GTI" torna a fregiare una Golf veramente sportiva! Motore generoso e comportamento dinamico da purosangue sono le sue migliori credenziali con i suoi 200 cavalli nella versione GTI FSI T DSG. Disponibile anche una versione TDI da 150 cv!

La Golf GTI IV serie non ha lasciato un ricordo indelebile negli appassionati del genere, eclissata dall’incredibile e velocissima TDI 150 CV. Troppo seriosa, troppo anonima, troppo dimessa a livello di prestazioni per poter onorare un nome che, dal 1975, è sempre stato sinonimo di performance estreme e punto di riferimento in termini di handling.

Con la GTI V, la Volkswagen ha voluto giocare una delle carte più difficili, quella del ritorno: oggi il segmento delle GTI è popolato da auto temibilissime come la Honda Civic Type R e la Renault Mégane Sport. Per imporsi all’attenzione di un pubblico esperto ed esigente bisogna disporre dei numeri giusti: i passi falsi non sono più ammessi!golf1

Ecco quindi una Golf GTI aggressiva nella linea, dotata di un propulsore a iniezione diretta turbocompresso da 200 CV, rigorosamente alimentato a benzina e con tutte le credenziali per rilanciare una sigla diventata ormai leggenda.

Design

La Golf GTI V, anche ad un primo colpo d’occhio, mostra tutti i suoi “attributi”. E’ davvero difficile ricordare con quante altre auto del suo segmento ci si sente al centro dell’attenzione anche trotterellando semplicemente per le vie del centro. I richiami stilistici alla leggendaria GTI prima serie sono il migliore biglietto da visita di questa vettura. Tra tutti spicca la splendida mascherina bordata di rosso con il logo GTI in bella mostra in contrasto con il nero della grigliatura, che si sposa perfettamente con i colori pastello dell’auto.

Ciò che maggiormente si apprezza di questa Golf, molto più bella dal vivo che non in fotografia, è l’eccellente equilibrio tra le linee curve e i tratti più marcati, che si notano sul cofano e sulla mezzeria laterale. Inoltre la fascia nera che circonda la parte più bassa della carrozzeria sembra una citazione stilistica della primissima GTI; grintoso anche il terminale di scarico con doppia uscita. Belli i gruppi ottici anteriori, decisamenteinterni ben integrati al design complessivo dell’auto così come i cerchi in lega da 18” (optional), equipaggiati con pneumatici 225/40, da cui fanno capolino le pinze freno verniciate in rosso. 

Interni

Anche gli interni di questa GTI sono all’altezza del look da sportiva senza compromessi. I sedili sportivi garantiscono una buona posizione di guida, grazie a un’ampia possibilità di regolazione e a un buon contenimento laterale. Irrinunciabile su quest’auto, a mio avviso, la selleria in pelle. Numerosi sono i dettagli studiati dai designer Volkswagen per incattivire gli interni della vettura come il volante in pelle a 3 razze con la scritta GTI, la bella pedaliera in alluminio, i numerosi inserti in alluminio spazzolato e la grafica della strumentazione, con cifre in blu su fondo nero. Il fondoscala del tachimetro a 300 km/h è sicuramente scenografico, peccato che la scala tachimetrica passi da 210 a 240 km/h nello stesso spazio in cui poco prima passa dai 140 ai 160 km/h, rendendo difficile la lettura di una zona molto “calda”… Data la tipologia dell’auto, sarebbero stati utili anche un manometro e un termometro olio.  cruscotto

Meccanica

Il propulsore della Golf V GTI è il nuovo 2 litri 4 cilindri 16 valvole da 2 litri dotato di iniezione diretta di benzina in camera di scoppio e turbocompressore. Su questa unità, piuttosto che un valore elevatissimo in termini di potenza massima, i tecnici tedeschi hanno cercato di ottenere un’erogazione corposa sin dai bassi regimi impiegando un turbocompressore di dimensioni molto contenute, quasi si volesse trasmettere al guidatore la sensazione di trovarsi di fronte a un motore aspirato di grossa cilindrata. I valori di coppia massima (280 Nm a 1.800 giri/min.) e di potenza (200 CV a 5.100 giri/min) si commentano da soli. I cambi disponibili sono due: un manuale 6 rapporti e un semiautomatico DSG.

L’autotelaio, ribassato di 15 mm, è stato specificamente allestito per questa vettura.

Riguardo ai controlli elettronici, oltre al sistema antibloccaggio ABS e al sistema antipattinamento ASR, latest_banco GTI dispone del programma di stabilità controllato da sensori (ESP) e del bloccaggio elettronico del differenziale (EDS).

Su strada

Prima di girare la chiave e avviare il 4 cilindri turbo a iniezione diretta della Golf V GTI faccio un completo reset mentale: nessun pregiudizio, nessuna nostalgia dei tempi andati e, soprattutto, cerco di tenere a mente che il rapporto peso/potenza dell’auto è anche migliore della leggendaria GTI degli anni ’70. Cerco di abituarmi all’idea di non avere un cambio meccanico ma del buon DSG, (purtroppo su questo esemplare privo delle palette di azionamento dietro al volante), e inizio a prendere confidenza con i comandi e le dimensioni piuttosto generose della vettura. Questa Golf ha un grandissimo pregio: riesce a metterti immediatamente a tuo agio e a farti sentire tranquillo al punto giusto tanto che, tolto il controllo di trazione (le ottime doti di motricità vengono meno soltanto quando si effettuano delle prove di partenza da fermo) e inserita la modalità di cambiata sportiva, comincio a percorrere un tratto di strada impegnativo conmotore piglio deciso. Nonostante la generosa gommatura si avverte un certo sottosterzo in fase di inserimento, che poi tende ad annullarsi in fase di percorrenza e uscita di curva. Malgrado l’ottimo funzionamento del cambio DSG in modalità sport, preferisco continuare con la selezione manuale delle marce: il massimo sarebbe stato il cambio manuale, a mio giudizio più valido nella guida sportiva. Il motore è uno dei punti di forza di questa vettura: caratterizzato da un’erogazione molto lineare, offre il meglio di sé dai 2.000 ai 5.500 giri, con discrete doti di allungo oltre quota 6.000. Ben supportato da una tonalità di scarico all’altezza della situazione, brilla più per la sua generosità e concretezza piuttosto che per la potenza massima di 200 CV.

Sul veloce la GTI sale in cattedra, grazie a un retrotreno molto solido e a un assetto che garantisce un buon compromesso tra tenuta e comfort di marcia: se ci si lascia prendere la mano, ci si trova immediatamente a percorrere strade impegnative a velocità ragguardevoli con una facilità disarmante. Ottimi i freni per potenza e modulabilità.

Dopo aver percorso però un bel tratto di stradabox mista con il coltello tra i denti, mi accorgo che il livello del carburante è sceso in modo consistente ed è necessario fare una sosta per il rifornimento: anche se dotato di iniezione diretta e di un’elettronica di gestione di prim’ordine, sotto il cofano c’è sempre un motore 2 litri turbocompresso da 200 CV… Eppure, sotto questa voce, mi sarei aspettato una sorpresa in senso positivo considerata la tecnologia dell’iniezione diretta.

 

Pro

Linea aggressiva (3 porte)

Motore generoso

Piacere di guidasu_strada

 

Contro

Consumi elevati

Peso elevato

Scala tachimetro discutibile 

 

ALTERNATIVE

Volkswagen Golf V GTI          200 CV                235 km/h               25.894 Euro

Honda Civic Type R                200 CV                235 km/h                23.700 Euro

Opel Astra Turbo                    200 CV                230 km/h                23.350 Euro

Renault Mégane RS                225 CV                236 km/h                28.700 Euro

 

Equipaggiamento vettura in prova Volkswagen Golf GTI 2.0 FSI T DSG 200 CV

Fari bi-xeno con regolazione di profondità

Pacchetto specchi esterni 1motore_trasp

Sistema di navigazione satellitare

Cinque porte

Sedile conducente con regolazioni elettriche

Interni in pelle

INFO SITO UFFICIALE

 mascherina