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HI-FI CAR
Peugeot
307 Devid
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ORO
FUORI
La
307 di Devid è un vero e proprio monumento al tuning! Numerosi e pregevoli gli
interventi estetici e meccanici, impressionanti le personalizzazioni, notevole
l’impianto, forte di 2 monitor, 16 altoparlanti e oltre 1.000 Watt di potenza
Quando Devid ci ha proposto
la sua Peugeot 307 per una recensione non abbiamo avuto dubbi e abbiamo
accettato subito con entusiasmo. In redazione si è scatenato addirittura un
diverbio tra il sottoscritto e il collega Claudio per pubblicarla come “car
stereo” o come “tuning puro”. Alla fine hanno prevalso le pagine di My
Elaboraudio ma, come vedremo, la vettura sarebbe stata perfetta per ogni altra
rubrica della nostra rivista, data la ricchezza degli interventi da ogni punto
di vista. Devid è da sempre un appassionato di auto e per lui il tuning vuol
dire sia tanti interventi estetici e
meccanici sia impianto car entertainment; così non appena ha avuto la vettura
“giusta” si è dedicato a un’imponente opera di elaborazione. La Peugeot
di queste pagine è il frutto di oltre un anno di lavorazioni, ovviamente
dilazionate nel tempo e in continua evoluzione, che in questo caso sembra non
conoscere mai la parola fine. Devid infatti afferma che è impossibile fermarsi
e così sono previsti altri interventi tra cui, a breve, la sostituzione della
turbina e dell’intercooler con altri maggiorati e un nuovo gruppo frizione più
resistente. È incredibile che ogni intervento sulla Peugeot sia stato ideato
dallo stesso proprietario, che in molti casi è diventato il “laboratorio”
sperimentale delle stesse Case. Ad esempio, l’assetto regolabile (realizzato
custom) è una novità per la 307; le pastiglie dei freni sono state realizzate
da Tar-Ox su progetto di Devid (prima non c’erano per la media francese); per
far funzionare a dovere la pop-off elettronica di Bonalume si è dovuta
riprogrammare tre volte la centralina per trovare il giusto set-up e sembra
addirittura che la Alessio abbia ideato la linea di cerchi cromati dopo che
Devid aveva ordinato i suoi con la cromatura fatta realizzare appositamente.
Insomma, ogni numero vediamo con piacere a cosa può portare la passione per il
tuning, ma in questo caso si resta veramente impressionati!
Tuning
di classe
Appena
ritirata l’auto, Devid non ha perso tempo e dopo appena due mesi la 307
vantava già molle, centralina, un primo impianto car stereo e qualche
particolare estetico. Ma, si sa, l’appetito vien mangiando e così è
continuata l’opera di tuning che ha reso l’auto famosa in tutta la regione e
l’ha fatta primeggiare in numerose competizioni, di tuning come di car
entertainment. La meccanica è completata da un impianto di scarico Inox Car
realizzato su misura, dalla pop-off elettronica Power Pop di Bonalume, dal
filtro aria ad aspirazione diretta Simota, dai quattro freni a disco Tar-Ox con
tubazioni aeronautiche e olio speciale. Inoltre troviamo l’assetto regolabile,
sviluppato ad hoc su base Konig cui abbiamo fatto riferimento prima, e quattro
cerchi cromati Alessio da 17” con pneumatici 205/50. Insomma davvero niente
male, ma se guardiamo l’estetica c’è da rimanere esterrefatti. Paraurti
anteriore e posteriore sono stati profondamente modificati artigianalmente su
base Carcept, al fianco di uno spoiler posteriore della stessa casa, della presa
d’aria sul cofano CHD e di un’ulteriore presa aria sul tetto, di tipo
artigianale. Anche i retrovisori esterni sono artigianali, così come l’opera
di “spianamento” del portellone posteriore, al quale è stato applicato e
perfettamente raccordato un ulteriore spoiler Carzone Specials. Il tutto è
arricchito da una coppia di fari anteriori Comsea (con lampadine Raybrig e
anabbaglianti Devil Gear kit xeno), da una di posteriori Carcept “Lexus
style”,
dall’antenna a pinna della Comsea e dalle pellicole oscuranti sui vetri. Non
sono da meno gli interni dove, oltre a una profonda opera di verniciatura nello
stesso colore della carrozzeria (consolle, pannelli portiere, base sedili,
interno portellone, parti del volante, ecc) troviamo numerosi componenti Isotta
(pedali, pomello cambio, leva freno, battitacco, copricinture), il contagiri
Autometer e un set di strumenti aggiuntivi (turbo e voltmetro) incassati in una
bella struttura sul montante sinistro. Immancabili i neon. E poi c’è
l’impianto...
Cinema
e audio per tutti
Devid
afferma orgoglioso di essere un appassionato di tuning a tutto tondo; di
conseguenza per lui gli interventi estetico/meccanici e l’impianto car
entertainment rivestono la medesima importanza. Non a caso, le varie evoluzioni
della sua 307 hanno sempre contemplato uno step di elaborazione insieme a una
miglioria dell’impianto. Così Devid è arrivato a possedere un sistema che
non solo brilla per qualità audio, ma che entusiasma anche sotto l’aspetto
cinema. Le autoradio nella plancia della dorata Peugeot si sono succedute a
ritmo battente, ma adesso Devid sembra aver trovato la pace (almeno per ora...)
con una maestosa doppio-DIN che integra lettore DVD/CD, radio con RDS e monitor
da 6,5”. Per quanto estremamente versatile, a un appassionato come Devid non
era però sufficiente e allora ecco arrivare anche un multilettore CD, un
riproduttore MP3 su hard-disk e anche un processore Dolby Digital/DTS. Tutti
questi apparecchi sono Kenwood così come il monitor per i passeggeri
posteriori, un 7” da soffitto installato al centro e quindi perfettamente
visibile da chi siede dietro (tra l’altro Devid è stato uno dei primissimi in
Italia ad avere il monitor da tetto). A tutto ciò si aggiunge un sistema di
navigazione su DVD, che risulta molto utile a Devid visto che si muove molto per
lavoro. Insomma, sul fronte delle elettroniche troviamo un dispiego di forze
davvero notevole, ma anche per quanto riguarda gli amplificatori non si scherza
affatto. Si tratta in massima parte di
Audison della serie VR, non più in produzione ma assolutamente validi, anche
perché sono delle vere e proprie pietre miliari della storia del car audio: tre
stereo dedicati a woofer, midwoofer e midrange, e un quattro canali che si
occupa delle vie medio/alte anteriori e del fronte posteriore. Al subwoofer
invece è dedicato un finale JBL mono in Classe D. Tutti gli amplificatori, il
supercondensatore a loro dedicato (indispensabile per assicurare la giusta
riserva energetica nei picchi violenti) e la fusibiliera hanno trovato posto in
una bella struttura in MDF rivestita in moquette blu che è stata applicata
sullo schienale del sedile posteriore e che da chiusa è celata anche dal box
del subwoofer, con il quale forma quasi un monoblocco. Per il subwoofer è stato
scelto uno dei migliori driver in commercio, il W-GTi di JBL, per il quale è
stato realizzato questo box di forma trapezoidale da 160 litri accordato reflex.
Il box è predisposto già per un secondo driver e infatti il prossimo acquisto
di Devid sarà proprio un gemello per il subwoofer. La scelta dell’altooparlante
per i bassi la dice lunga sulla competenza e sulla passione del proprietario, ma
se analizziamo il set di altoparlanti
del fronte anteriore capiamo che si è perseguito effettivamente il massimo, sia
dal punto di vista timbrico che dell’impatto. I midwoofer sono addirittura due
e di diametro differenziato, per ottimizzare la riproduzione della gamma
mediobassa con maggiore contenuto di bassi e quella più “energetica”,
mentre il midrange è un componente storico; tutti e tre hanno trovato posto
nella parte bassa della portiera, in una “tasca” realizzata ad hoc
perfettamente montata dal punto di vista estetico e meccanico dopo un’accurata
lavorazione della portiera. Per il generoso tweeter invece è stato realizzato
un supporto in vetroresina (verniciato come la stessa vettura...) la cui forma
è scaturita dopo numerose prove al fine di trovare la migliore emissione del
componente, la cui riproduzione è arricchita dall’opera dei supertweeter
installati sui montanti. Al centro del cruscotto ha trovato posto anche un
canale centrale (amplificato), indispensabile per godere appieno delle colonne
sonore multicanale dei DVD, mentre le portiere posteriori hanno accolto un
sistema a due vie semplice ma di qualità e, soprattutto, con i componenti che
timbricamente assicurano un perfetto “matching” con il fronte anteriore.
Ovviamente, a seconda che si ascolti la musica o si goda di un bel film, si può
settare il sistema in modo che sia ottimizzato per l’audio (fronte anteriore +
posteriore + sub con taratura “audiophile”) o per l’audio/video (5.1
decodificato Dolby o DTS) a seconda delle necessità.
Conclusioni
Davvero
bravo il nostro Devid, non solo animato da una grandissima passione ma pieno di
idee geniali che è riuscito a tradurre in pratica alla perfezione.
Naturalmente, per le lavorazioni si è avvalso di professionisti come Artigiana
Racing di Nizza Monferrato (AT) per gli interventi estetici, 2Fast 2Furious
Tuning Shop di Acqui Terme per la fornitura dei componenti, Cestari Racing di
Strevi (AL) per la meccanica e l’assetto e Dimensione Suono di Acqui Terme
(AL) per l’impianto car entertainment. Tuttavia non bisogna dimenticare la sua
attenta e competente regia nonché il suo grande entusiasmo, che l’ha portato
a fare da “cavia” anche di fronte a veri e propri esperimenti. A prima vista
gli interventi potrebbero sembrare ecc
essivi,
ma se osserviamo con attenzione notiamo che tutte le lavorazioni sono state
eseguite con buon gusto e con una grande cura del particolare. Vista la notevole
e proficua (i premi non si contano più...) partecipazione a trofei e raduni, è
assai facile incontrare Devid e la sua 307: potrebbe essere l’occasione per
conoscerli da vicino e farsi contagiare dalla loro esuberanza!
LA
PROVA DI ASCOLTO
di ALBERTO LUPETTI
Confesso
che era un po’ di tempo che non ascoltavo più i pregiati componenti
Technology e il poderoso subwoofer JBL e l’auto di Devid ha
rappresentato l’occasione per rinfrescare la memoria. Mi ricordavo bene che si
trattava di componenti notevoli ma... accidenti, qui lavorano proprio bene! La
timbrica è molto bella e nonostante la ricchezza di particolari il suono non si
fa mai aspro. Perfetta la gamma bassa, potente e ritmata, priva di code e
rimbombi indesiderati, mentre la scelta del doppio midwoofer “asimmetrico”
fa sentire il suo peso restituendo un gamma mediobassa che da un lato si
raccorda perfettamente con il sub e dall’altro è solida e divertente. In
questo impianto è perfettamente riuscita anche la combinazione per le vie
medio-alte, con il midrange a cono che assicura l’esatto calore e la giusta
profondità alle voci e il generoso tweeter che cristallino, preciso,
“allegro”, ma mai troppo frizzante. Ampia e giustamente tridimensionale la
scena sonora, aiutata in ampiezza dal supertweeter e anche chi siede dietro non
ha di che lamentarsi, vista la musicalità del fronte anteriore “rafforzata”
dal set a 2 vie posteriore, ma forse un sistema più robusto (3 vie con maggiore
potenza applicata) non avrebbe guastato. Cambiando taratura si può passare alla
modalità “SPL” o a quella “cinema” e in entrambi i casi si rimane
stupiti da come il sistema risponda bene. Sulla carta potrebbe sembrare un
impianto votato all’ascolto “audiophile”, ma io sono stato il primo a
ricredermi...
ELENCO
COMPONENTI
Kenwood
DDX-7025 - sintoDVD 2-DIN con monitor 6,5”
Kenwood
KDC-C719MP - multilettore CD/MP3 10 dischi
Kenwood
Music Keg - riproduttore MP3 su HD
Kenwood
KNA-DV3200 - sistema di navigazione su DVD
Kenwood
LZH-70W - monitor 7”
Kenwood
KDS-P901 - processore/decoder Dolby
JBL
A1201GTi - amplificatore in classe D 1 x 600 watt/4 Ohm
Audison
VR-209 (x 2) - amplificatore 2 x 120 watt/4 Ohm
Audison
VR-206 - amplificatore 2 x 70 watt/4 Ohm
Audison
VR-404 - amplificatore 4 x 45 watt/4 Ohm
Audison
SRX-4 – crossover elettronico
JBL
W15-GTi – subwoofer 380 mm
Technology
LS-180 – woofer 180 mm
TEC
TPL-6HS - midwoofer 165 mm
RES
D-100 – midrange 100 mm
Technology
LS-29 – tweeter 25 mm
TEC
Surface SL-KS – supertweeter planare
TEC
TPL-5 - midwoofer 130 mm
TEC
TSW-27 - tweeter 27 mm
Clarion
SRK-602 – altoparlante 60 mm per canale centrale
TEC
CAP-1.0 - supercondensatore 1 Farad con “digital cap”
Cablaggio
Audison Cable