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Tarox

Tarox è un'azienda lombarda fondata da Gianni Taroni specializzata in impianti frenanti d'eccellenza

Tarox è un’azienda lombarda nata nel 1976 a Osnago (LC) per iniziativa di Gianni Taroni entrato prestissimo nell’Olimpo della Formula 1 grazie ai suoi impianti frenanti d’eccellenza. Nel 1980 infatti la Tarox debutta nella massima formula equipaggiando alcune fra le principali squadre di allora e successivamente anche Alfa Romeo, Lotus, March, McLaren, Renault e Williams adotteranno i pistoncini anticalore Tarox.Un percorso d’eccellenza che colloca rapidamente ai vertici l’Azienda fondata da Gianni Taroni grazie alla ricerca, quasi maniacale, delle prestazioni ottimali dei freni.  Gianni Taroni, fondatore e titolare della Tarox

La reputazione acquisita nelle competizioni non ha impedito a Tarox di essere tra i precursori del tuning stradale. Nel 1983 arriva il primo disco baffato, il modello C83, seguito nell’88 dal lancio del mitico G88. Negli anni ’90 inizia l’era delle pinze pluri-pistoni e dei kit maggiorati. Attualmente sono disponibili ben 4.500 applicazioni con 20 tipi di pinze dotate fino a 16 pistoncini. La scelta dei dischi spazia tra 100 diversi modelli, tutti rettificati a mano per garantire la perfetta planarità. Infine ricordiamo che dal 2004 la produzione Tarox è certificata secondo le norme UNI EN ISO9000 e uniformata ai requisiti del KBA tedesco. Dietro ogni applicazione Tarox ci sono continue prove su strada e anche su pista (per riprodurre le condizioni più esasperate), la ricerca di nuovi materiali e di soluzioni tecniche d’avanguardia sia per le vetture stradali che da competizione.

Il modello G88  – Tra le eccellenze dell’azienda c’è il modello G88 dei dischi freno Tarox. Fondato su un processo produttivo particolarmente complesso e sofisticato, e realizzato su macchinari costruiti in proprio, il modello G88 è stato l’antesignano di tutti i dischi sportivi vantando scarsissimi tentativi di imitazione. Dischi freno modello G88 I dischi G88 sono meno soggetti a surriscaldamento, poiché i quaranta solchi dividono la superficie frenante in  settori più piccoli che dissipano meglio il calore; inoltre contribuiscono a creare un effetto Venturi che elimina i residui della pastiglia e i gas generati dal suo attrito con il disco. Il trattamento termico a cui viene sottoposto ne esalta la resilienza, mentre la rettifica finale di precisione rende la superficie del disco perfettamente planare. Il modello Tarox G88 è subito riconoscibile per le 40 scanalature sulla superficie frenante (profonde 1,3 mm e larghe 1 mm), dal colore scuro dei mozzi dovuto al trattamento termico e dalla superficie della pista frenante estremamente levigata. Certificato TUV all’inizio del 2002, ha recentemente ottenuto la prestigiosa omologazione ABE: ciò significa che in vari Paesi europei, tra cui la Germania, i dischi modello G88 possono essere sostituiti a quelli della vettura originale senza invalidarne la garanzia. E? consigliato per tutti gli usi stradali, per ogni condizione atmosferica, per qualunque vettura (dalla Fiat Panda alla Porsche Cayenne), e vanta una gamma di applicazioni vastissima per auto dalla metà degli anni ’60 fino ai nostri giorni.

La pinza B33 – Altra perla della produzione Tarox è la pinza B33 ideata per dischi dal diametro compreso tra 325 mm e 335 mm, ideale quindi per campionati come il BTTC inglese dove il massimo diametro consentito per i dischi freno è limitato a 330 mm. Come tutte le altre pinze Tarox, anche la B33 è ricavata dal pieno con macchine a controllo numerico per offrire il miglior rapporto tra peso e robustezza.  Nuova pinza G88 Disponibile nella versione a 6 pistoni (Evo 6) e in quella a 10 pompanti (Evo 10), è stata progettata per essere utilizzata in ogni competizione (gare in salita, sprint, endurance, rally). L’esclusivo sistema Tarox di protezione delle camere dei pistoni evita l’infiltrazione di agenti esterni (polvere, fango, ecc.) e, contrariamente ai prodotti analoghi offerti dalla concorrenza, non richiede alcuna revisione a meno di eventi traumatici come gli incidenti. Il fatto che sia costruita e assemblata in piccoli lotti interamente all’interno degli stabilimenti Tarox permette un immediato travaso nel ciclo di produzione di qualsiasi miglioramento ed evoluzione tecnica realizzata in fase progettuale, secondo uno dei pilastri della filosofia costruttiva Tarox. Sebbene inizialmente sia concepita per le competizioni, la pinza B33 è ideale anche per l’uso stradale sportivo e costituirà il nuovo “default” per tutti i kit di trasformazione Tarox con dischi di diametro intorno ai 330 mm.

Il ricordo di Gianni Taroni leggi QUI

Info: Taroni & C. S.a.s. Via Milano 24 – 23875 Osnago (LC), tel. 039/587814

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