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Superstars, buona prova del Team Romeo Ferraris

A dominare la scena del sesto appuntamento della Superstars Series sul tracciato di Spa Francorchamps sono state le pioggia e le Audi RS5, avvantaggiate dalla trazione integrale e tornate ad essere imprendibili. Le qualifiche si sono svolte inizialmente sotto la pioggia battente con pista bagnata e gomme Wet, per poi mischiare nuovamente le carte in tavola verso la fine del tempo ufficiale con la pista che ha iniziato ad asciugarsi. I set up inizialmente studiati sono stati quindi rivisti e i piloti del Team Romeo Ferraris hanno concluso le qualifiche con il sesto tempo di Camilo Zurcher e la nona posizione in griglia di Andrea Larini.

Le condizioni in cui è partita Gara 1 erano decisamente proibitive, con una forte pioggia battente e un pulviscolo d’acqua alzato dalle vetture che rendeva estremamente difficile vedere chi precedeva e il tracciato stesso. Al via Zurcher mantiene la sesta posizione e conduce una gara giudiziosa, come del resto tutti, senza prendere rischi inutili considerando il meteo avverso. Ad approfittare della situazione sono indubbiamente le Audi, che sfruttano la trazione integrale, tra questi anche Schoffler che inizia una rimonta dalla decima posizione fino ad arrivare a puntare la sesta posizione di Zurcher.

Il pilota colombiano del Team Romeo Ferraris però si difende a denti stretti e riesce a tenere dietro di sé l’Audi fino alla bandiera a scacchi. Andrea Larini invece, partito dalla nona posizione, mette in mostra un’ottima progressione dei propri tempi sul giro, fino a superare a pochi minuti dalla fine la BMW di Gabellini e chiudere così all’ottavo posto finale. Gara 2 è partita come di consueto con le posizioni invertite rispetto all’ordine di arrivo di Gara 1. Andrea Larini scatta dalla pole position e Zurcher è terzo in griglia. A semaforo verde il pilota Versiliese del Team Romeo Ferraris mantiene saldamente la prima posizione mentre Zurcher tenta di guadagnare il secondo posto.

Nelle concitate fasi della partenza il colombiano viene coinvolto in una carambola che lo costringe al successivo ritiro. Larini conclude la prima tornata al comando ed è incalzato dalla RS5 di Morbidelli. Il pilota del Team Romeo Ferraris non concede alcuno spazio a Morbidelli e inizia un duello per difendere la propria leadership che entusiasma gli spalti. Dopo aver resistito con grande tenacia e aver distanziato gli altri inseguitori di quasi 4 secondi, Larini deve cedere alla superiorità della trazione integrale, lasciando la prima posizione a Morbidelli e mettendosi subito in scia alla sua Audi. La lotta ha indubbiamente messo in crisi i pneumatici della Mercedes C63 AMG di Larini che viene quindi incalzato in seguito da Liuzzi.

Ancora una volta Andrea Larini dimostra la propria abilità alla guida e la sua grande tenacia, difendendosi dagli attacchi del pilota ufficiale Mercedes AMG, nonostante gli evidenti problemi di tenuta che lo portano a derapare ad ogni uscita di curva. Il duello è così acceso e il sorpasso da parte di Liuzzi è praticamente impossibile che quest’ultimo cerca il contatto e spinge fuori pista il pilota del Team Romeo Ferraris. Larini rientra in pista al 4 posto subito dietro a Salo e tenta la rimonta. Tuttavia deve rinunciare poco dopo per l’impossibilità di tenere in traiettoria la vettura per l’eccessiva usura dei pneumatici e si lascia così sfilare dai propri avversari concludendo al 14esimo posto.

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