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Francesca Du Demon è Miss Tattoo su Elaborare

Tattoo mon amour! Francesca Du Demon è Miss Tattoo su Elaborare

La pratica del tatuaggio è diffusa presso tutti i popoli, soprattutto in Oceania, dove questa tradizione è sopravvissuta fino ai giorni nostri, e da dove proviene il vocabolo polinesiano “tatau”, in inglese “tattow” poi “tattoo”. Con il termine odierno di tatuaggio si indicano tutti quegli ornamenti e disegni impressi indelebilmente sulla pelle. Il tatuaggio occidentale viene eseguito tramite una macchinetta elettrica, cui sono fissati degli aghi in numero vario a seconda dell’effetto desiderato; il movimento della macchinetta permette l’entrata degli aghi nella pelle, i quali depositano il pigmento nel derma. La componente della sofferenza segna una netta spaccatura tra il tatuaggio odierno, di stampo occidentale, e quello del passato, diffuso in Asia, Africa e Oceania, dove l’esperienza del dolore è fondamentale, in quanto avvicina l’individuo alla morte e la sopportazione del dolore diventa esorcizzante nei confronti della stessa. Tra le sostanze più usate ci sono il cinabro (usato per il rosso), il cromossido (per il verde) e il cobalto (per il blu) o polveri fini di minerali, oro o argento. Francesca Du Demon è una delle modelle tatuate che meglio esprime questa nuova tendenza, esibendo con naturalezza i suoi numerosi e fascinosi tatuaggi, dei quali ci parla in questa intervista.

A quale età hai iniziato il tatuaggio sul tuo corpo?
Il primissimo tattoo l’ho fatto a 19 anni, un teschietto sulla schiena che è stato coperto due anni fa perché non mi piaceva più; dopodiché ho preso la “mano” dai 21 anni e non ho ancora finito!

Quanti tatuaggi hai attualmente?
Quindici, sparsi in tutto il corpo!

E’ doloroso tatuarsi?
Sarei bugiarda se ti rispondessi di no, comunque è un dolore a mio parere sopportabile, soprattutto se pensi al dopo. Ne vale la pena!

L’attuale passione per i tatuaggi di giovani, ma anche adulti, ritieni sia un segno di distinzione, una ricerca di appartenenza o solo una moda passeggera?
Credo che al momento per molti (non fa al caso mio!) sia purtroppo una moda; conosco però molte persone che li vogliono prima di tutto per loro stessi e poi anche per appartenenza a un gruppo o semplicemente per passione. Farsi tatuare senza alcuna convinzione è davvero triste e sicuramente prima o poi ci si pente!

Il tatuaggio è un’arte o solo un estetica?
E’ vera arte!

Hai posato per riviste di tatuaggio?
Sì, ho fatto al momento 10 copertine più diversi articoli all’interno di riviste di Tattoo in tutto il mondo. Ce n’è una in uscita a giorni in Olanda!

A quale tattoo sei più affezionata?
Sono affezionata moltissimo alla tigre che ho sulla schiena; è un tatuaggio veramente unico nella sua bellezza ed esecuzione, anche perché mi piacciono i felini e alle volte anch’io mi sento un po’ una tigre.

Ci fai una breve mappa dei tuoi tatuaggi e del loro significato nonché il motivo per il quale li hai voluti?
I miei tattoo sono: Geisha un po’ dark; Dracula, Vampira, Donna Frankestein, Donna Zombie perché adoro i personaggi e i film horror classici; Corvo, visto che tale uccello mi ha sempre attirato, particolarmente per la poesia di E:A. Poe The raven” e il film “The Crow”, uno dei miei preferiti di sempre; Timone spezzato (piccolo incidente di percorso nella mia vita); Bussola (cercare la strada, sapere sempre dove si vuole andare); Tigre e Pantera (amore per gli animali tra cui i felini in generale); Cobra a 3 teste (paura e attrazione al contempo verso i serpenti, dopo il viaggio in Thailandia, dove i cobra sono sacri e raffigurati principalmente a 3 teste).

L’articolo completo si trova su Elaborare 175 di settembre 2012

 

Francesca Du Demon è Miss Tattoo su Elaborare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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