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Raduno nazionale Toyota 4×4

La passione per i modelli Land Cruiser di casa Toyota 4×4 ha dato vita anche quest’anno alla quinta edizione del Raduno nazionale Toyota organizzato come sempre dalla Sezione Sant’Andrea del G.F.I. Alpe Adria. Una quarantina i mezzi presenti nella due giorni in cui i momenti di off-road sono stati intervallati da visite guidate ai luoghi dove si è combattuta la tragica prima guerra mondiale. Partenza il sabato pomeriggio dai piedi del Sacrario Militare di Redipuglia, un monumentale cimitero militare situato in provincia di Gorizia e dedicato alla memoria di oltre 100.000 soldati italiani caduti durante i combattimenti tra le truppe italiane e quelle austro-ungariche per la conquista dell’Isontino. Veniva prima visitato  il locale museo storico e, lungo il percorso, la “Dolina dei Bersaglieri o dei 500” chiamata così proprio perché in quel luogo erano stati scoperti in una fossa comune i corpi di cinquecento caduti, successivamente tumulati nel vicino Sacrario. La marcia dei 4×4 riprendeva con l’attraversamento di alcune zone carsiche caratterizzate da un terreno molto roccioso e scivoloso per le notevoli piogge dei giorni precedenti la manifestazione che ne avevano messo in forse anche lo svolgimento stesso. All’imbrunire, il percorso prevedeva nella golena dell’Isonzo alcuni tratti fangosi che mettevano in leggera difficoltà quanti erano privi di gomme tassellate.

 

La solidarietà tra partecipanti e la presenza dell’organizzazione limitava al minimo le “soste forzate”. La cena al Franz Hotel di Gradisca d’Isonzo chiudeva ufficialmente la giornata, mentre non pochi partecipanti si intrattenevano fino a tarde ore al “Maialotto”, locale-vineria caratteristico della località Isontina. Alla domenica il programma prevedeva un percorso che portava i fuoristrada sulle pendici del monte Calvario per poi ridiscendere verso il fiume Isonzo dove l’organizzazione aveva predisposto alcuni “pistini” già utilizzati per le selezioni europee del Rainforest Challenge of Malaysia. Il fango, l’acqua e la sabbia si rivelavano il terreno ideale per saggiare le capacità di guida dei fuoristradisti e le potenzialità delle loro Toyota. Poco dopo mezzogiorno, la carovana raggiungeva la meta finale presso l’Azienda Borgo Conventi a Farra d’Isonzo (GO) dove, consumato il ristoro, si procedeva alle premiazioni finali. Il club più numeroso risultava essere “I Muli Toyota 4×4”, il toscano Alessandro Preziosi aveva fatto più chilometri su strada per raggiungere la meta isontina, la Toyota più vecchia era quella del triestino Sardo immatricolata nel lontano ’72, l’auto più bella, l’FJ di Samuele Penzo, il partecipante con più primavere, Alberto Ferri mentre premi speciali andavano ai più giovani, Yaric e Artiom Talarico. Nel percorso “Malaysia” si distinguevano Tomaz Jazbec, Peter Povsic e Jan Skabar.

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