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Alcar Italia

Alcar Italia è una delle 30 filiali di Alcar, la multinazionale austriaca che produce i suoi tre marchi di cerchi in lega leggera e acciaio per l’aftermarket automotive

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Nascosta nel verde dell’operosa Brianza ha sede l’Alcar Italia filiale italiana una delle 30 attive in 16 Paesi che con i suoi tre marchi produce cerchi in lega leggera e acciaio per l’aftermarket automotive dedicati sia al tuning che alle auto sportive e da turismo.
Segno distintivo di  Alcar sono ruote di qualità e design, che trovano una degna cornice nei moderni uffici e nell’immenso capannone di Alcar Italia, nella quiete del Parco del Fiume Lambro. Qui sono stoccati i cerchi, pronti per essere distribuiti su tutto il territorio italiano per la gioia degli automobilisti attenti tanto al look quanto al contenuto tecnologico. La qualità è il fiore all’occhiello del gruppo internazionale Alcar, che ha la sede e il centro sviluppo e progetto in Austria vicino a Vienna, e due stabilimenti di produzione in Germania e in Svizzera.

ALCAR SEDE IN GERMANIA

In Germania, nei pressi di Colonia, ci sono le fonderie della produzione in lega leggera mentre in Svizzera, vicino a Lugano nella ex fabbrica Ambrosetti Ruote, c’è lo stampaggio dei cerchi in ferro. La convinzione che la ruota aftermarket sia solo in lega leggera è smentita da Corrado Bergagna, amministratore delegato e “creatore” di Alcar Italia fin dalla sua nascita nel 2004.

La lega leggera è una ricerca estetica e una necessità quando si parla di tuning, mentre per il secondo treno di pneumatici invernali è richiesto soprattutto il cerchio in ferro; quelli Alcar, oltre ad essere di elevata qualità e verniciati con speciali protettivi resistenti al sale sparso in inverno sulle strade, hanno differenti disegni e sono personalizzabili con il copricerchio dedicato in modo da non pregiudicare l’estetica del veicolo.
Alcar Italia

AEZ DOTZ e DEZENT by ALCAR

Alcar vanta tre marchi di cerchi in lega leggera, Aez, Dotz e Dezent, rivolti a differenti clientele, ma accomunati dall’alta qualità del prodotto. Nello stabilimento tedesco la produzione è automatizzata con severi controlli ai raggi X, controlli micrometrici dimensionali, prove di tenuta all’aria, test di resistenza agli urti e alla flessione.

PROTEZIONE TOTALE VERNICIATURA RUOTE IN LEGA

Non meno importante è il controllo della verniciatura, che protegge la lega leggera e la isola dagli agenti atmosferici. Proprio per garantire la massima affidabilità nel tempo, Alcar ha sviluppato lo speciale processo multistrato SR3 di rivestimento del cerchio, proteggendolo dagli elementi più aggressivi come il sale sparso d’inverno sulle strade. Tre strati protettivi estremamente duri, applicati al cerchio e cotti al forno fino a 210 °C, resistono ai test più severi: come una cannonata di neve da 120 kg di peso o un blocco di sale stradale e ghiaccio di 20 kg lanciato dall’alto. Il risultato è uno strato superficiale protettivo garantito tre anni!

RUOTE OMOLOGATE NAD

Le ruote Alcar, certificate TÜV Austria e omologate KBA Ministero dei Trasporti Tedesco, rispettano le due normative ECE 124 (per le ruote sostitutive con misure uguali a cerchio di primo equipaggiamento) o NAD, per misure differenti ma compatibili con il veicolo su cui saranno montate. “Con la certificazione NAD e con l’attestato rilasciato dal gommista del lavoro eseguito a regola d’arte” – puntualizza Bergagna – “è possibile omologare a libretto una misura differente da quella di serie, per il tuning del veicolo.” Il fiore all’occhiello di Alcar Italia è il configuratore 3D, che permette di visualizzare sul sito internet dell’azienda come appare ciascun veicolo con le diverse finiture di cerchio. “Col marchio Dezent produciamo 14 differenti disegni dal look giovane”, prosegue Bergagna “sono ruote belle e funzionali, adatte ad esempio al secondo treno di ruote invernali.”

Aez è il marchio premium di cerchi eleganti e raffinati, realizzati in 9 diversi design. Dotz invece è dedicato al tuning perché ha un aspetto più aggressivo e grintoso, realizzato in 4 diversi disegni. Ogni ruota è disponibile in più tinte come il silver, il graphite, il dark o il bicolore. Dotz è “lo sportivo” per eccellenza e il preferito nel drifting come nelle elaborazioni estetiche estreme. Ma se l’occhio vuole la sua parte, la sicurezza non deve mai passare in secondo piano. Per questo il cerchio è corredato, quando necessario come ad esempio con la certificazione NAD, di bulloneria dedicata che garantisca il serraggio ideale, soprattutto che non si allenti con le vibrazioni. “Il bullone è importantissimo per la sicurezza – spiega Bergagna – e non deve essere mai sottovalutato. È l’elemento che unisce la ruota all’auto ed è fondamentale per viaggiare sereni. Ma un altro elemento importantissimo è l’aria, quella contenuta all’interno della ruota. Per questo Alcar ha in catalogo anche una vasta serie di sensori TPMS (Tyre Pressure Monitoring System) per controllare l’esatta pressione dell’aria tra il pneumatico e il canale del cerchio. Se le ruote Alcar sono riservate esclusivamente all’aftermarket, per offrire un’alternativa di alta qualità e di eleganza al cerchio standard, i sensori Alcar TPMS sono disponibili come primo equipaggiamento OE (Original Equipment), programmabili o esenti da programmazione. Grazie al portale Fitted Units, i partner di Alcar possono visionare e configurare facilmente tutte le possibili combinazioni di cerchi Aez, Dotz o Dezent, di pneumatici e di sensori TPMS compatibili con ogni singolo veicolo, per scegliere la ruota più bella ma, soprattutto, per essere certi che sia quella giusta.”

Montabilità regolamentata – Con il DM 20 del 10 gennaio 2013 anche in Italia è entrata in vigore una normativa che regolamenta l’utilizzo dei cerchi ruota. I cerchi in alternativa al primo equipaggiamento devono essere conformi ECE 124 se hanno misure identiche alla ruota di serie, oppure essere omologati NAD se hanno misure differenti. Con l’omologazione NAD il costruttore del cerchio dichiara che una misura diversa, ad esempio un diametro 17” invece del 16” di serie, è compatibile per un determinato veicolo perché non interferisce con l’impianto frenante, le sospensioni e la carrozzeria. Col “Decreto 20” quindi è possibile effettuare un light tuning della ruota, variando la misura della stessa e del pneumatico, ed essere in regola con il Codice della Strada, previo l’aggiornamento della Carta di Circolazione. Altre omologazioni internazionali sono la tedesca KBA, la giapponese JWL e l’asiatica VIA.

La giusta pressione – Dal 1 novembre 2014 gli autoveicoli di nuova immatricolazione devono essere dotati di sistema di sicurezza TPMS (Tyre Pressure Monitoring System) secondo il Regolamento CE 661/2009 e la misura attuativa UN/ECE 64/2010. Il sensore TPMS che monitora la pressione del pneumatico, considerato a tutti gli effetti un sistema di sicurezza del veicolo, non si può disattivare e deve essere in perfetta efficienza. È obbligatorio in fase di revisione e le sanzioni in caso di malfunzionamento o di modifiche costruttive e funzionali arrivano fino al ritiro della Carta di Circolazione. Nel ricco catalogo di sensori Alcar, i TPMS sono disponibili come primo equipaggiamento OE (Original Equipment), programmabili o esenti da programmazione. È importante verificare la compatibilità del TPMS con il nuovo cerchio che si vuole montare.

I NUMERI DELL’AZIENDA
3 centri operativi in Austria, Germania e Svizzera
30 filiali
18 Paesi
900 persone in Europa
12 persone in Italia
2003 start up Alcar Italia
2004 nascita Alcar Italia
6 milioni di cerchi prodotti in Europa
500 mila ruote a magazzino robotizzato

Alcar Italia srl
Via Daneda, 8 – 20836 Briosco (MB)
Tel. 0362/488301- info@alcar.it – www.alcar.it

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