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Controeditoriale Macchioni

di
 Domenico Sofia

Musica in movimento…

Di Marco Macchioni

Il binomio musica-(in)auto ha sempre rappresentato per la maggior parte degli appassionati di motori un elemento quasi imprescindibile per la fruizione dell’una e l’utilizzo dell’altra. Nel 1877 Thomas A. Edison brevettò il fonografo, primo apparecchio per la riproduzione di suoni registrati (ovvero senza la presenza di un esecutore), mentre nel 1866 Gottfried Daimler rese utilizzabile il primo motore a scoppio su un mezzo di trasporto (una bicicletta!). Questo riferimento storico rende molto più stretta la relazione tra riproducibilità tecnica della musica e l’ascolto della stessa in automobile, tanto che dal ‘900 ad oggi si è verificato un fenomeno  avanguardistico e al contempo romantico. Il rombo del motore è stato elemento essenziale nel linguaggio musicale al pari dei suoni acustici tradizionali così come l’automobile è stata protagonista e ispiratrice di testi di canzoni popolari famosissime come “Arriva Tazio” (Trio Lescano), “La Topolino Amaranto” (Paolo Conte), “Torpedo blu” (Giorgio Gaber), “Il motore del 2000” (Lucio Dalla), “Y10 bordeaux” (Daniele Silvestri) e tante altre ancora, rendendo esse stesse metafora di quella libertà di movimento e di pensiero che soprattutto negli anni ’50 marche e modelli prestigiosi di auto riuscivano trasmettere a un’intera generazione. Con “L’Arte dei Rumori” nel 1913 Luigi Russolo affermava che: “Oggi l’arte musicale, complicandosi sempre più, ricerca gli amalgami di suoni più dissonanti, più strani e più aspri per l’orecchio. Ci avviciniamo così sempre più al suono-rumore”, in cui anche il suono di un clacson o il rombo di una marmitta, catturati e registrati nello spazio urbano, diventavano componenti di partiture musicali che nel corso del secolo, grazie ai primi esperimenti di musica elettronica e musica concreta, accompagnavano o si integravano a vere e proprie orchestre classiche. Intanto in Giappone hanno inventato le prime “melody road”, strade che attraverso sottili scanalature orizzontali, emettono musica quando vengono percorse dalle automobili, con un suono più o meno acuto a seconda della velocità. Prepariamoci quindi a lasciare nelle nostre case la cara e vecchia autoradio, CD originali o masterizzati, chiavette USB e lettori MP3 quando saliamo in auto…(M. M. art director Elaborare)

 

 Marco Macchioni

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