CONCEPT CARPrototipo

Auto Anfibia: storia e curiosita’

Auto anfibie, mezzi affascinanti assemblati da inventori ed esploratori solitari. L’automobile anfibia è in grado di navigare su acqua ed attraversare fiumi o laghi o tratti di mare. Ripercorriamo insieme alcune tappe storiche di questi veicoli “water car”

Le auto anfibie sono state concepite a partire dai primi del 1900 ma è stato durante la seconda guerra mondiale che si portò avanti il loro sviluppo. Degna di nota la Volkswagen Typ 166 Schwimmwagen usata dall’esercito tedesco, venne prodotta in circa 15 000 esemplari ed è ancora molto apprezzata dai collezionisti.4.0.1

Video Schwimmwagen in azione

Per vedere una tale produzione di massa per un veicolo destinato all’uso civile bisognerà aspettare gli anni Sessanta e la cabriolet Amphicar, anche detta Amphicar 770 per via delle velocità raggiungibili (dichiarate) in acqua e in mare, rispettivamente di 7 nodi e 70 miglia per ora. Amphicar_in_acqua

Aveva un motore 4 cilindri Triumph Herald montato al posteriore che erogava 43 cv. La speciale trasmissione prodotta da Hermes consentiva alle ruote ed alle eliche di operare simultaneamente o indipendentemente. Le ruote anteriori fungevano da timone. In tutto ne furono prodotte 3878 esemplari, di cui 3046 per gli Stati Uniti. Furono disegnate da Hans Trippel e prodotte dal 1961 al 1968 dalla Quandt Group di Berlino. Nel 1965 quattro inglesi a bordo di 2 Amphicar completarono in circa sette ore la traversata della Manica per poi dirigersi al Frankfurt Motor Show di quell’anno.

Video Amphicar sul lago di Como

Sempre la Germania diede alla luce nel 1985 l’Amphi Ranger, un mezzo anfibio fabbricato in meno di 100 unità mosso da un V6 di derivazione Ford abbinato alla trazione integrale ed adottando per il fondo della vettura, una chiglia in lega d’alluminio e magnesio (Birmabright) resistente all’acqua. I 145 cv di cui disponeva erano sufficienti a garantire una velocità di navigazione di 15 km/h con un consumo di 24 l/h. Nell’estate 2009 fece scalpore lo sbarco di un mezzo del genere sull’isola incontaminata di Budelli in Sardegna perché area marina protetta soggetta a severi vincoli ambientali.

RMA-Amphiranger

Video Amphi Ranger in azione

L’interpretazione in chiave moderna dell’Amphicar fu l’Aquada prodotta dalla neozelandese Gibbs. Spinta da un motore BMW N55 di 4 litri, aveva una carrozzeria roadster con una linea ispirata a quella della Mazda Mx-5 NB. Nel 2004 guidata dal presidente della Virgin, Richard Branson, battè il record di categoria per la traversata della Manica con un tempo di 4 ore e 20 minuti. Raggiungeva i 160 km/h su strada ed i 26 nodi (50 km/h) in acqua. Ma il prezzo di circa 150.000 dollari e la necessita’ di una patente nautica per condurla ne hanno frenato la diffusione.


Gibbs-Aquada

Video Aquada in azione

Panda-TerramarePanda Terramare – Era il 21 luglio 2006 quando la Fiat “Panda Terramare”

dell’inventore Maurizio Zanisi attraversò lo stretto della Manica per confermare la validità del suo progetto nato per soddisfare le esigenze di mobilità di Vigili del Fuoco o Protezione Civile. L’anno successivo percorse il Po per 650 km, arrivando fino a Venezia.

Video Panda Anfibia Terramare

Ma il record di traversata della Manica per un’auto-aliscafo fu stabilito 5 giorni dopo, il 26 luglio 2006 dalla Rinspeed Splash. Il costruttore svizzero s’impose con il tempo di 3 ore 13 minuti e 47 secondi con il pilota ed amministratore della compagnia Frank M. Rinderknecht. Il motore Weber da 140 cv e 750 cc può far raggiungere alla “Splash” oltre 80 km/h ed è alimentato a gas naturale. Un bel primato per una nazione che non vuole essere ricordata solo come produttrice di ottimo cioccol

Rinspeed-Splash
Video Rinspeed Splash

Python-watercar

Parlando di prestazioni pure spetta alla californiana Watercar aggiudicarsi nel 2010 un posto tra le pagine del Guinnes dei primati. A seguito di una lunga e costosa fase di progettazione, numerosi prototipi e ben 27 brevetti esclusivi, diedero vita alla rivoluzionaria Python caratterizzata da una silhouette simile a quella di un furgone e che montava un motore Corvette V8 LS. I numeri, oggi come allora, parlano chiaro: 52 nodi (96 Km/h) sull’acqua ed uno 0 a 100 in 4,5 secondi sulla terra ferma nonostante gli oltre 1700 kg di peso. Dal quel prototipo è scaturito il Panther con scocca in vetroresina di chiara ispirazione Jeep, motore Honda 3.7 litri V6 da 250 cavalli con un prezzo chiavi in mano a partire da 75.000 $. La velocità massima su terra dichiarata è di circa 130 km/h mentre in acqua raggiunge i 70 km/h.

Video promo Watercar Python



Panther-Watercar

Video promo Watercar Panther

Ma la rincorsa al record di velocità non si è arrestata in quanto nel 2012 è stata presentata la Sea Lion Prototype dell’inventore Marc Witt. Progettata con una carrozzeria in alluminio spazzolato, è stata in grado di raggiungere i 201 km/h su strada, mentre in acqua ha sfiorato i 96 km/h. Questo prototipo, mosso da un motore rotativo 13b Mazda, è stato creato con il chiaro obiettivo di infrangere il record stabilito nel 2010 dalla WaterCar Python.

Video Sea Lion in azione

Sea-Lion-Amphibious-Car

Capitolo a parte per la Rinspeed sQuba. Prendendo ispirazione dalla Lotus Esprit S1 di James Bond in “La spia che mi amava” che era capace di immergersi sott’acqua, la sua trasposizione moderna si basa sulla Lotus Elise ed è un veicolo elettrico ad emissioni zero che utilizza tre motori, uno dei quali dedicato per lo spostamento su strada e gli altri due per le eliche subacquee. Vista l’assenza del tetto per ragioni di sicurezza, sott’acqua i passeggeri possono respirare mediante due erogatori da sub collegati ad una bombola d’aria incorporata nell’auto. Presentata al pubblico la prima volta al Ginevra Motor Show il 16 marzo 2008, la sua realizzazione ha richiesto circa 1.5 milioni di dollari. La velocità massima su strada è di 120 km/h. In acqua naviga a 6 km/h sulla superficie e a circa 3 km/h al di sotto.

Video promo Rinspeed sQuba

Rinspeed-sQuba-front

AUTO ANFIBIE E LEGGE ITALIANA – Per chi decide di costruirsi in casa la propria auto anfibia deve, prima di scendere in acqua, ottenere l’autorizzazione dagli enti certificatori, dal Registro italiano navale e dagli stessi ispettori della Guardia costiera che dovranno valutare in base a numerosi criteri, tra i quali quello della galleggiabilità e della sicurezza. Tutto questo perchè ogni imbarcazione deve essere omologata.

Toyota Land Cruiser anfibio giro del mondo. 

L’ultima avventura è quella di Mait Nilson, un 44enne estone, ingegnere meccanico che ha tentato di efettuare la traversata dell’Oceano Atlantico con una Toyota Land Cruiser modificata per renderla anfibia in grado di navigare in pieno mare. Infatti Mait non avrebbe mai voluto utilizzare traghetti ma fare il giro del mondo, traversando mari ed oceani a bordo della sua vettura Land Cruiser ribattezzata Amphibear”.
Tutte le info le trovi su Elaborare4x4 che ha seguito questa avventura.

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Marco Paternostro

Passione per il mondo dell'Auto, la Fotografia e l'informatica.

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