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Renault Energy F1 Monza 2014

Renault Energy F1-2014: curiosità targate Monza
– Nonostante il motore endotermico funzioni a pieno regime per il 75% del giro, il consumo di carburante al chilometro è di gran lunga inferiore se confrontato con i circuiti più lenti. Il dato è dovuto alla velocità costante con cui i piloti affrontano il percorso, che sollecita molto meno i componenti interni rispetto al continuo susseguirsi di accelerazioni e decelerazioni. In linea teorica, sarebbe possibile affrontare il Gran Premio d’Italia con una quantità di carburante inferiore ai 100 kg autorizzati, ma le scuderie stabiliranno la loro tattica solo dopo le prove libere di venerdì.
– Probabilmente a Monza i team giocheranno il loro unico jolly annuale per modificare i rapporti di trasmissione: potranno montare un ultimo rapporto più lungo, incrementando così la velocità massima delle monoposto. Tuttavia, è necessario tenere conto del fatto che il cambiamento sarà irreversibile fino alla fine della stagione e se un rapporto più lungo potrebbe rivelarsi vantaggioso su circuiti veloci come Suzuka, non sarebbe però l’ideale per Singapore. Prima di prendere qualsiasi decisione, è necessario soppesare pro e contro.
– Il circuito di Monza annovera due vere curve: la Parabolica e le Lesmo. La Parabolica è un semicerchio da percorrere in quarta a una velocità costante di 180 km/h, dove il gruppo propulsore deve erogare la massima potenza per tutta la traiettoria.
– Per affrontare le chicane in meno di 8 secondi, i piloti frenano a più di 300 km/h, scendono a 80, e accelerano nuovamente per tornare a 300 km/h. La fase di frenata dura 1-2 secondi, cioè un battito di ciglia, perciò è importante che la vettura sia stabile anche in accelerazione. Per questo, gli ingegneri presteranno particolare attenzione alle mappature dei motori e alla loro interazione con la configurazione aerodinamica a bassa deportanza.
– La Renault RE30 fu la prima monoposto turbo a trionfare al Gran Premio d’Italia nel 1981, al comando di Alain Prost. Partendo dal terzo posto della griglia, il campione si lanciò alla testa del gruppo, guadagnando progressivamente terreno e terminando la corsa 22 secondi prima delle Williams di Alan Jones e Carlos Reutemann. L’anno successivo, Renault vinse nuovamente con René Arnoux. Da quel momento, le monoposto alimentate da motori Renault hanno riportato sei vittorie sul suolo monzese: una con Mansell nel 1991, due con Hill nel 1993 e nel 1994 e una con Herbert nel 1995. Sebastian Vettel è stato l’ultimo a salire sul gradino più alto del podio nel 2011 e 2013 con la Red Bull.

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SOMMARIO GP ITALIA: Monza link QUI – Previsioni Renault link QUI – Il contributo di Total link QUI – Renault Energy F1-2014, curiosità link QUI – Classifica piloti e costruttori link QUI – Calendario Formula 1 2014 e DISCUSSIONI sul Forum di Elaborare link QUI.

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