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Volkswagen Scirocco

di
 Domenico Sofia

Coupé per tutti!

 

Pur derivando dalla passata Golf V, la VW Scirocco si è imposta tra le coupé compatte per il riuscito mix tra doti estetiche, tecniche, dinamiche e costruttive

 

Come deve essere una coupé oggi? Con la Scirocco la VW ha provato a fornire la propria ricetta con risultati positivi a giudicare dal gradimento del pubblico. Nata due anni fa, la sportiva tedesca infatti è diventata la più richiesta coupé compatta del mercato. Qual è la ricetta? Sfruttare al meglio i componenti che si hanno in casa, risparmiando ove non troppo penalizzante (pianale e plancia sono quelli della vecchia Golf V) e valorizzando ciò che risulta più percettibile (look, motori, prestazioni, doti stradali, qualità generale). L’importante tuttavia è che l’insieme risulti equilibrato, ma soprattutto abbia costi accessibili e di ciò la Scirocco non fa certo difetto partendo da poco più di 23.000 Euro. Il gradimento della vettura, naturalmente, ha attivato anche il mondo del tuning con interessanti realizzazioni favorite anche dall’ottima base di partenza. Nelle pagine seguenti pubblichiamo i kit estetici finora disponibili, certi tuttavia che ne seguiranno altri.

Carrozzeria e interni
Non è la prima volta che la VW si cimenta sul tema delle coupé compatte. Infatti quasi 40 anni fa la Casa tedesca affiancò alla prima Golf una coupé sportiva con la stessa meccanica chiamata proprio Scirocco. Come la berlina fu Giorgetto Giugiaro a disegnarla contribuendo così a rilanciare la VW caratterizzata allora da una gamma basata sul mitico Maggiolino, che da solo non bastava più ad arginare la concorrenza. Anche lo stile della nuova Scirocco ha sempre qualcosa di italiano visto che a capo del design VAG c’è Walter de’ Silva, il quale ha deliberato un’auto dalle proporzioni indovinate e dotata di elegante sportività.

 

 

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