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Peugeot 208 R2 test

Battesimo rally con la 208 R2!
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=uxFPKCbgBaU[/youtube] Abbiamo provato su una speciale da rally con strada chiusa la nuova Peugeot 208 R2 che ha debuttato in italia partecipando alla 54.ma edizione 2012 del Rallye Sanremo 2012 dove Peugeot ha portato a casa, tra l’altro con una gara di anticipo, il titolo italiano piloti con Paolo Andreucci e Anna Andreussi. Grazie al piazzamento ottenuto nella 54esima edizione del Rally di Sanremo, i portacolori di Peugeot Italia hanno riconfermato il titolo vinto negli ultimi tre anni (2009-2010-2011), portando a sette il numero complessivo di scudetti conquistati (pilota più titolato di sempre nella storia del Campionato Italiano Rally).
Peugeot ha sfruttato questa occasione per far provare questa nuova vettura, la prima della 3 versioni, a piloti di rally interessati a correrci. In questa occasione Elaborare era in prima linea!
Le altre due versioni sono la R3 (da pista) e la R5 vista a Parigi che subentrerà all’attuale 207 Super 2000 nei campionati nazionali e internazionali rally.

IL TEST DELLA 208 R2 – Arriviamo a sul luogo dell’appuntamento nei pressi di Andora in provincia di Savona. Precisamente a Villarelli Stellanello dove troviamo su un piazzale due belle 208 R2, quelle con le quali ha corso il giorno prima al Sanremo il pilota francese Panseri andando anche sul podio. Presenti per l’occasione Bruno Famin (Direttore Peugeot Sport) e Laurent Guyot (Responsabile Tecnico) oltre allo staff di Peugeot Italia composto da Eugenio Franzetti e Carlo Leoni.
Indossiamo tutta, casco, hans (collare in carbonio ferma casco) e saliamo a bordo nel posto da pilota! Avviene tutto in fretta e dopo qualche minuto ci troviamo con le cinture allacciate, motore acceso e navigatore a fianco che parla francese. Per fortuna parlo pure io francese e ci capiamo.
Frizione sinterizzata rinforzata da spingere per bene (il carico è più elevato di quelle di serie) ed ingraniamo la retromarcia del cambio sequenziale. Sul cruscotto compare la scritta “A” (sta per “arriere” in francese significa retromarcia). L’attacco della frizione lo conosco è secco e se non fai attenzione si spegne facilmente il motore. Il meccanico della Peugeot Sport mi da indicazioni per andare in retromarcia, fino ad uscire dal piazzale. Ingrano la prima, paertiamo e dopo circa 500 metri imbocchiamo la prova speciale. Non ho mai guidato una macchina da rally, ho corso solo in pista ed ho sempre provato diffidenza per motivi di sicurezza verso questa disciplina. In pista ci sono le vie di fuga, qui ci sono muretti, scarpate e strapiombi!
Mi ritrovo catapultato dentro una speciale strettissima a tirare le marce (ed i giri) a piacimento ed a sfiorare muretti, pietre sporgenti (segnalate col nastro rosso) e dirupo sottostrada. La prova si svolge prima in salita per circa 3 km e poi giù di ritorno verso la base in discesa.
IMPRESSIONI – la vettura ha dimostrato in questa prima presa di contartto una notevole agilità merito del peso ridotto e delle sospensioni messe a punto e montate su uniball.
Il cambio sequenziale è decisamente preciso e facile da usare, senza utilizzo della frizione. I freni sono potenti e su questa prova speciale molto lenta si sono rivelati spettacolari. Quello che mi ha colpito è la reattività nel cambio di direzione e la precisione millimetrica con cui si riesce a controllare sulla traiettoria. Nei 2 tornanti presenti ho provato anche il brivido di farla scodare tirando la leva del freno a mano idraulico per la prima volta, operazione che mi ha aiutato nel girare la vettura. Complessivamente soddisfatto (anche per non averla picchiata) ma ben consapevole della difficoltà nell’affrontare con il mio proprio limite
MOTORE – La Peugeot Sport ha sviluppato per la 208 R2 un motore 1.600 aspirato sulla base del motore 1.6 VTi che equipaggia alcune versioni della 208 in grado di erogare 185 cavalli a 7.800 g/m ed una coppia di 19 Nm a 6300 g/m con 116 cavalli litro. Si tratta di un motore moderno con la doppia fasatura variabile: in fase di aspirazione e di scarico. Le valvole di aspirazione sono più piccole rispetto all’1.6 precedente. I kit ci dicono dalla Peugeot saranno venduti con il motore montato, rodato e con le curve impostate.
L’alimentazione è ad iniezione indiretta (Magneti Marelli) con monovalvola motorizzata.
E’ un 4 cilindri di 1.598 cm3, Alesaggio/corsa : 77 mm x 85.8 mm
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=zvdvM2GobiM[/youtube] CAMBIO – Anche il cambio è nuovo. E’ a cinque rapporti con comando al volante come quello della 207 S2000 ed è sequenziale meccanico. 3 coppie coniche finali omologate
Rappresenta un’innovazione significativa per una vettura di questa categoria, in cui il comando era più classico, fissato sul pavimento. La leva è molto più corta, posizionata più in alto e il comando è più diretto, perché nell’asse della scatola. Ciò offre una maggiore precisione. E’ un sistema molto più rigido perché è più corto, più leggero e dunque più in asse. Il cambio dispone di un’innovazione a livello del sistema di raffreddamento ad aria. L’aria viene aspirata frontalmente, con circolazione forzata su alette integrate nella parte anteriore del cambio e che permettono di raffreddare il carter e l’olio. Monta anche un autobloccante.
SOSPENSIONI – Utilizzano ammortizzatori Öhlins regolabili a 3 vie, integrati da un supporto idraulico regolabile realizzato ad hoc che non era nel catalogo del nostro fornitore. La R2 dispone anche di triangoli specifici che permettono di aumentare la corsa della sospensione.
La sospensione anteriore è uno pseudo McPherson, con triangoli specifici con giunto uniball. La barra antirollio anteriore è intercambiabile su cuscinetti lisci (3 scelte di rigidità) gamba specifica in alluminio forgiato (regolazione campanatura dal lato del perno). Sospensione posteriore con asse ad « H » rinforzato e modificato per barra antirollio intercambiabile scelte di rigidità)

SERVOSTERZO – E’ idraulico contrariamente alla vettura di serie che monta un servosterzo elettrico con una cremagliera idraulica a demoltiplicazione ridotta. Questa scelta premia la precisione e comfort di guida, come richiesto dai piloti. Lo sterzo è più diretto e l’utilizzo del sistema idraulico permette, tra l’altro, un maggiore ritorno di informazioni, soprattutto su terra.
FRENI – I diametri dei freni anteriori sono imposti dal regolamento: 310×30 mm per asfalto e 285×26 mm quelli per la terra. I freni posteriori sono pieni da 298 mm. Le pinze sono Alcon e flottanti.
FRIZIONE – Il diametro è di 184 mm e il monodisco sono imposti.
RUOTE – Michelin 17/60-16 per asfalto e 16/64 15 per la terra.
PESI E MISURE – Minimo norma FIA : 1.030 kg a vuoto, 1.180 kg con l’equipaggio; Ripartizione Ant./Post. : 64% / 36%; Lunghezza / larghezza : 3.962 mm / 1.739 mm Passo : 2.538 mm; Carreggiata Ant ./ Post. : 1.475 mm / 1.470 mm
PREZZI – La 208 R2 potrà essere realizzata partendo da un kit che sarà disponibile al prezzo di 37.500 € IVA esclusa, in versione terra o asfalto, con motore assemblato e libretto di circolazione compreso. Se assemblata e immatricolata da Peugeot Sport in versione terra o asfalto il prezzo richiesto è di 57.500 € IVA esclusa.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=R3uPxa7yTqY[/youtube]
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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4x4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni il riferimento degli appassionati. Nell'anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo. Pilota attualmente attivo su gare in pista del Campionato Italiano Turismo e nei monomarca Seat e Renault. Tra le tante auto speciali provate ce n'è una in particolare (esclusiva italiana): la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.

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