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Ibiza Cupra: pronta alla sfida

Non è di certo la più trendy della categoria, ma la Seat Ibiza Cupra vende cara la pelle su strada e in pista. 180 CV, 1.184 kg, DSG a sette marce e freni AP Racing. L’abbiamo scatenata sul circuito dell’ISAM

Hot Hatch, le nostre preferite di sempre. Sportive, compatte con il passo corto e soprattutto cattive. E’ così che ci piacciono, e la Seat dal 1997 ci sollazza con la sua interpretazione chiamata Cupra. La my 2013 ha affilato gli artigli e si è ripresentata più competitiva che mai, grazie ad un buon telaio condiviso con la Polo e la A1, un ottimo motore da quasi 130 CV/litro, un signor assetto, un cambio DSG a sette marce e finalmente anche un impianto frenante all’altezza della situazione. Se siete degli afecionados, non vi sarà sfuggita la nostra prova in anteprima sulle statali del mondiale rally WRC della Catalunya, così come dovreste ricordarvi anche il test in pista della versione Cup. Oggi torniamo proprio a calcare le traiettorie dell’ISAM con la versione stradale aggiornata, per vedere come si comporta la Gti made in Spain.

Seat Ibiza Cupra

Ibiza Cupra Story – La prima Ibiza a fregiarsi dell’acronimo Cupra è quella del 1997, che per l’occasione adottò lo stesso duemilasedicivalvole della Golf GTI da 150 CV e 180 Nm di coppia. Con questa motorizzazione la Cupra era in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi e di raggiungere i 215 km/h. Il 1999, invece, è l’anno che segna l’ingresso della versione turbo. Anche in tal caso l’unità è quella del Gruppo VW, ovvero il 1.8 turbo da 150 CV. E’ la terza serie però a sancire il successo delle versioni Cupra, grazie anche all’ingresso in gamma del motore a gasolio con iniettore pompa che spremeva 160 CV…

Il resto dell’eccitante test con la Seat Ibiza Cupra è su Elaborare 184

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Cover Elaborare 184

 

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