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NO al limite della velocità massima

VELOCITA’ E TUNING: copiamo la GERMANIA!

di Giovanni Mancini

Un argomento che qualche anno fa l’allora ministro Lunardi trattò anche pubblicamente all’interno del programma televisivo “Telecamere”. Si parlava già di alzare il limite di velocità da 130 a 150/160 km/h in alcuni tratti autostradali, decisione finale che spettava alla società che gestiscono le autostrade stesse. Ma non si è mai un visto un tratto con il limite alzato a 150 km/h.28
Ritorniamo sull’argomento per riportarlo alla luce. A nostro avviso invece questi limiti andrebbero ritoccati verso l’alto ancora di più, cioè abolendo del tutto il limite di velocità massima in alcuni tratti autostradali dove la sicurezza lo consente.
Questo già accade in Germania e noi come polli siamo sempre dietro (anche per il discorso omologazione) al paese della Merkel.
VELOCITA’ SICUREZZA – E’ dimostrato che la velocità è concausa ma non la sola responsabile della maggior parte degli incidenti. Un’importante ricerca effettuata mostra infatti come l’alta velocità incida solo per il 16%, con un 42% di incidenti mortali in zone urbane ed un 12% in autostrada. Ma cosa succede all’estero?
In Francia la velocità massima sulle autostrade è di 130 km/h (110 in caso di maltempo). Le strade nazionali con spartitraffico, invece, sono percorribili ad una velocità massima di 110 Km/h. Per quelle extra-urbane senza spartitraffico il limite è di 90 Km/h. Dentro le città è proibito superare i 50 all’ora. Se andiamo a valutare però il numero di incidenti stradali mortali, la Francia è uno dei peggiori Paesi dell’Europa occidentale: 7.580 sono stati i decessi nel 2000.
In Germania, patria del tuning e delle autostrade senza limiti di velocità, la situazione è diametralmente opposta. Solo su alcuni tratti particolarmente pericolosi sono fissati limiti di velocità a 130 chilometri orari o inferiori. Sulle altre strade, statali locali o cittadine, il limite è in vigore normalmente. Gli automobilisti, completamente liberi di premere a fondo il pedale del gas si autoresponsabilizzano e, dati alla mano, gli incidenti e le vittime sulle strade sono di gran lunga inferiori a quanto qualcuno (del partito dei contrari senza cognizione di causa) potrebbe ipotizzare.

Giovanni Mancini Direttore di Elaborare: No ai limiti di velocità

Le ultime statistiche di quest’anno hanno rilevato per la Germania un’ulteriore riduzione del numero delle vittime in incidenti stradali, il 7% in meno rispetto allo scorso anno nel periodo estivo: si tratta del numero più basso registrato dall’inizio delle rilevazioni statistiche nel 1953.

Da tutto ciò si deduce che sono ben altre le cause responsabili delle stragi sulle strade. Coloro che viaggiano a velocità più sostenute sono molto più attenti alla guida di quanto non lo siano gli automobilisti della domenica che raramente tirano fuori dal garage la propria vettura, nel weekend o nel periodo estivo; questi ultimi rappresentano dei veri pericoli sulla strada anche a velocità ridotte, per le manovre azzardate e rischiose che normalmente compiono anche con il benestare dei limiti di velocità stessi.

In conclusione quindi ci auspichiamo che questo messaggio venga recepito a livello politico e messo in atto quanto prima, ricordando che in Germania (che prendiamo per esempio solo per alcuni versi) sono aboliti i limiti in alcuni tratti autostradali e vengono effettuate regolarmente le omologazioni delle modifiche “tuning”.
Sveglia, che aspettiamo?
GM

Ascolta Lucio Dalla che ci parla di Ayrton Senna, e leggi le parole della sua canzone
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Ith9er1SUDg[/youtube]

Il mio nome è Ayrton e faccio il pilota
E corro veloce per la mia strada
Anche se non è più la stessa strada
Anche se non è più la stessa cosa
Anche se qui non ci sono piloti
Anche se qui non ci sono bandiere
Anche se qui non ci sono sigarette e birra
Che pagano per continuare
Per continuare poi che cosa
Per sponsorizzare in realtà che cosa.
E come uomo io ci ho messo degli anni
A capire che la colpa era anche mia
A capire che ero stato un poco anch’io
E ho capito che era tutto finto
Ho capito che un vincitore vale quanto un vinto
Ho capito che la gente amava me
Potevo fare qualcosa
Dovevo cambiare qualche cosa.
E ho deciso una notte di maggio
In una terra di sognatori
Ho deciso che toccava forse a me
E ho capito che Dio mi aveva dato
Il potere di far tornare indietro il mondo
Rimbalzando nella curva insieme a me
Mi ha detto “chiudi gli occhi e riposa”
E io ho chiuso gli occhi.Il mio nome è Ayrton e faccio il pilota
E corro veloce per la mia strada
Anche se non è più la stessa strada
Anche se non è più la stessa cosa
Anche se qui non ci sono i piloti
Anche se qui non ci sono bandiere
Anche se forse non è servito a nienteTanto il circo cambierà città
Tu mi hai detto “chiudi gli occhi e riposa”
E io adesso chiudo gli occhi…

Ayrton

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4x4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni il riferimento degli appassionati. Nell'anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo. Pilota attualmente attivo su gare in pista del Campionato Italiano Turismo e nei monomarca Seat e Renault. Tra le tante auto speciali provate ce n'è una in particolare (esclusiva italiana): la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.

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