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Mak

Tra i tanti produttori di cerchi aftermarket, Mak si distingue per l’esclusività delle sue creazioni. Linee ricercate e cura dei particolari, che valorizzano in modo determinante l’aspetto e le performance della nostra auto

E’ ormai consuetudine parlare di qualità e innovazione ogni volta che visitiamo un’azienda. Scopriamo così differenze e similitudini con cui ogni produttore cerca di differenziarsi dettando i propri dogmi e creando una determinata immagine. Mak è tra le aziende che fanno di queste prerogative il punto di partenza per realizzare prodotti che si distinguano sul mercato. La nostra visita è quindi indispensabile per capire effettivamente come si realizza un cerchio esclusivo. Guglielmo Bertolinelli, direttore vendite della Mak, spiega ai lettori di Elaborare il perché di questo successo.

Guglielmo Bertolinelli, direttore vendite Mak

Guglielmo Bertolinelli, direttore vendite Mak

 

Signor Bertolinelli, una presentazione dell’Azienda ci pare doverosa…
La Mak nasce nel 1991 grazie alla joint venture tra due famiglie: una da decenni impegnata nel settore siderurgico, l’altra nel settore del commercio pneumatici in ambito nazionale.
In Italia l’azienda è leader di mercato con vendite annuali che si aggirano intorno alle 70, 80.000 unità, suddivise tra i prodotti Mak interamente realizzati da noi, e i prodotti TSW, creati in parte da noi e in parte importati. I nostri cerchi sono di gamma medio alta, dedicati al tuning e agli appassionati di design. Infatti il nostro obiettivo è da sempre orientato al car fashion, piuttosto che al car racing. In Italia abbiamo una struttura di vendita molto capillare con 200 negozi diffusi su tutto il territorio, mentre all’estero esportiamo in circa 65 Paesi con un importatore per ogni stato.
Un prodotto così esclusivo può rivolgersi anche al mondo del tuning?

Verniciatura cerchi Mak

Verniciatura cerchi Mak

Certamente. Pur essendo ancora una nicchia nel nostro mercato, l’interesse per il tuning è consistente, e lo dimostra la nostra costante presenza in termini d’immagine. In particolare il catalogo raccoglie ben 70 modelli tra prodotti Mak, Tsw, ed MS Motor Sports, che è la linea più giovane e anche la più accessibile economicamente, dedicata a chi cerca qualità ed estetica ma non vuole affrontare spese importanti.
Che idea vi siete fatti dell’utente Mak?
E’ difficile dirlo. Sicuramente sono persone giovani tra i 20 e i 40 anni che si possono dividere in due categorie:

Cerchi Mak

Cerchi Mak

l’appassionato di tuning, che possiede un’auto medio-piccola e investe per farla diventare estrema nel look con l’ausilio di ruote maggiorate, e il cliente più “elegante”, che possiede una vettura medio-grande e e cerca di renderla ancora più esclusiva.


Ci spieghi brevemente il processo produttivo?
Le nostre ruote sono prodotte tramite fusione per gravità, ossia l’alluminio allo stato liquido viene fatto colare all’interno degli stampi, dove prende la forma desiderata e si solidifica. E’ una tipologia costruttiva ideale per l’aftermarket poiché permette a un’Azienda di nicchia come la nostra di costruire anche in piccoli lotti. Siamo tra le poche imprese in Europa, se non l’unica, a produrre per gravità con un sistema lavorativo totalmente automatizzato.
Perché un automobilista dovrebbe cambiare i cerchi della propria auto?

Ufficio tecnico della fonderia Mak

Ufficio tecnico della fonderia Mak

 


Fondamentalmente per due ragioni. La prima è principalmente estetica, poiché la scelta di installare quattro cerchi in lega al posto degli originali è dettata dalla voglia di esaltare l’impatto visivo dell’auto. La seconda ragione, non meno importante, è dettata da un discorso tecnico, che rende la macchina migliore nella guida. L’aumento del diametro del cerchio e l’abbassamento della spalla del pneumatico permettono di ottenere una migliore guidabilità in curva, una maggiore stabilità e una notevole riduzione dell’effetto “gelatina” del pneumatico.

Tecnico Mak carica uno stampo sul muletto

Tecnico Mak carica uno stampo sul muletto

 


Perché il cerchio aftermarket riscuote successo?
Perché per l’appassionato di tuning, e non solo, è il modo più immediato per avere un’immediata personalizzazione dell’auto dal punto di vista estetico e dinamico, con una spesa comunque sostenibile. Il cerchio influisce per il 30% sull’impatto visivo laterale e questo fa capire quanto sia importante valorizzare ulteriormente la linea modificando il reparto gomma-cerchio.

 

MAK IN CIFRE

Forno della fonderia Mak

Forno della fonderia Mak

 

1991: anno fondazione
380%: la crescita dal 1991 ad oggi
65: i paesi nel mondo in cui sono esportati i prodotti Mak

SCHEDA AZIENDA
MAK S.p.A.
Via C. Colombo,14
25013 Carpenedolo (Bs)
Tel. 030/969969
Fax: 030/9966380
www.makwheels.it
makwheels@makwheels.it  
Anni attività: 16
Specializzazione: costruzione cerchi in lega aftermarket
Numero dipendenti: oltre 50
Fatturato 2006: 19.000.000 Euro

Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4x4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni il riferimento degli appassionati. Nell'anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo. Pilota attualmente attivo su gare in pista del Campionato Italiano Turismo e nei monomarca Seat e Renault. Tra le tante auto speciali provate ce n'è una in particolare (esclusiva italiana): la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.

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