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Poeta Pirata – Sfogo Passionale

LO SFOGO DI UN POETA PIRATA CHE VIVE DI RICORDI

 

di Andrea Pierini

?La musica ad alto volume, il piede che scivola pesante sul pedale del gas, le ruote che incominciano a fischiare, l?auto che va dalla parte opposta a quella impostata con il volante, il cuore che inizia a battere come impazzito, poi ad un tratto un rumore fortissimo e in un solo istante il silenzio. Dopo un simile incidente non riesci a renderti conto di cosa sia successo: cerchi solo di capire se sei vivo. Quando esci dalla vettura senti un odore indescrivibile di olio misto a liquido refrigerante e a gomma bruciata; forse in natura non esiste un odore simile.? Quanti articoli del lunedì iniziano così, forse tutti. I giornali dedicano ampio spazio alle stragi del sabato sera, e purtroppo i ragazzi sfogliano i giornali con il terrore di leggere il nome di un proprio amico nelle pagine della cronaca nera. I giornalisti cercano sempre di imputare le colpe alle discoteche, alle grandi velocità o all?alcool. Sinceramente sono stufo dei soliti discorsi retorici perché non posso credere che molti di noi almeno una volta nella vita non abbiano superato il limite o eravamo un po? troppo ubriachi per guidare. Sinceramente, con il cuore in mano, ammetto, non a testa alta, di correre in auto, anche se con un po? di accortezza ma questo non mi esonera dall?essere considerato un temerario. Penso che non ci sia niente di male ad avere il ?piede pesante?, però tutte le volte in cui si superano i limiti è importante che lo si faccia con lucidità e la consapevolezza di essere su una strada che è di tutti. A volte mi è capitato di chiudere gli occhi e di immaginare cosa resterebbe della mia vita se per un errore dovessi incappare in un incidente in cui siano coinvolte più persone e tra queste anche qualcuno che possa essere visitato dalla dea con la falce. Mi vengono i brividi a immaginarlo e spesso mi fa alleggerire il piede. In questo ?sfogo? non voglio imputare colpe a nessuno, né ai ragazzi che al sabato rischiano la vita su una strada statale né ai poliziotti che si vedono sfrecciare le auto guidati da ragazzi ubriachi che si credono Schumacher e viaggiano a 200 Km/h su una strada urbana. Mi auguro che questo mio sfogo serva a far capire a chi legge che si muore con troppa facilità sulle strade: morire per dimostrare a qualcuno che la propria auto raggiunge grandi velocità mi appare sconsiderato visto che una persona capace a guidare non si giudica dalla velocità ma dalla tecnica di guida. Pertanto pur non reputandomi un santo sulle strade, a volte mi vanto con gli amici dello scarico che ho fatto montare sulla mia nuova Polo, però sono convinto che una passione come quella per la propria auto possa andare coltivata e non deve essere per nessun motivo mortificata. Quanti fiumi di parole possono essere sprecati su questo argomento scottante, ma sinceramente se ne parla da troppo tempo e a volte basterebbe solo un po? di buon senso? per evitare il peggio! 

 

 Poeta Pirata - Sfogo Passionale

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