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Si a bollo auto storiche. Passa la legge di stabilità

Al Senato è passata la Legge di Stabilità e confermata la cancellazione dell’agevolazione per auto storiche tra 20 e 30 anni. Sarà però definitiva con la prossima successiva ed imminente approvazione alla Camera. Previsti introiti iniziali per 5/6 milioni di euro per lo Stato: la “stangata” nel settore provocherà una perdita stimata tra 4 e 5 milioni di Euro.

Tutti gli emendamenti proposti da Asi e FMI promossi per evitare l’ingiusta cancellazione dell’esenzione del bollo sulle auto storiche comprese tra 20 e 30 anni non sono stati presi in considerazione: la legge di Stabilità 2015 è stata approvata al Senato con 162 voti favorevoli e 37 contrari.
Rientrano ad oggi in questa forbice tutte le auto immatricolate tra il 1985 e 1995 che perderanno l’agevolazione.  
La speranza è l’ultima a morire: l’agevolazione, per essere del tutto cancellata, dovrà essere approvata anche dalla Camera, prevista nei prossimi giorni. Nonostante alcuni Senatori avevano chiesto di ripristinare lo sconto per i veicoli d’epoca, il Governo Renzi ha espresso parere contrario.
COSA SUCCEDEREA’ – Se passa anche alla Camera, dal 2015 si dovrà pagare tariffa piena il bollo per le auto di età compresa tra 20 e 30 anni anche se inserite nelle liste perché non più considerate di interesse storico. Ovvero tutte le auto immatricolate tra il 1985 e 1995, attualmente esentate, non godranno dell’agevolazione e dovranno pagare il bollo.
Per quanto riguarda le polizze assicurative, saranno le assicurazioni a valutare cosa fare. Cosa faranno i possessori? Pagheranno il bollo o rottameranno le auto?

CONSIDERAZIONI Legge di Stabilità e Bollo Auto Storiche – La necessità di “fare cassa” in Italia è come un rullo compressore senza nessuno al volante: schiaccia tutto e tutti senza nessuna valutazione attenta sulle conseguenze di certe decisioni.
Sicuramente una migliore regolamentazione può essere messa a punto per restringere l’agevolazione a quelle auto effettivamente di interesse storico basandosi sulle liste (da rivedere anche). Teniamo però anche anche conto che per molti il ricorso all’auto storica è l’ultima spiaggia, motivazioni dovute anche a motivi economici: ci sono famiglie e persone singole che non hanno soldi (alias €€€) per affrontare le spese elevatissime in Italia di bolli ed assicurazioni tradizionali.

“Un buon padre di famiglia dovrebbe valutare tutti gli aspetti prima di prendere decisioni avventate, senza alcuna attenta valutazione tra i pro ed i contro e le conseguenze finali”.

L’ASI: questa manovra porterà all’erario non più di 6/7 milioni e mezzo di euro mentre causerà perdite a piccoli riparatori, carrozzieri, distributori di benzina, ricambisti, settori già particolarmente colpiti. Si perderebbero 300-350 mila veicoli d’interesse storico-collezionistico con una perdita stimata tra i 4 ed i 6 milioni per gli operatori del settore.

Da questi dati si evince a priori che l’intervento non solo è inutile ma va mettere in crisi, in un momento già di forte difficoltà in Italia, un settore che da lavoro a persone e famiglie.

Noi continuiamo a raccogliere firme ed adesioni che sono inviate alla IX Commissione della Camera dei Deputati.

Ma ti sembra giusto che DELTA INTEGRALE del 1993 (era in produzione dal 1988 al 1993) debba pagare il bollo fino al 2023, ancora per 8 anni?

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VEICOLI OLTRE i 30 ANNI – Non cambia nulla: i proprietari di auto con più di 30 anni di età continueranno a beneficiare dello sconto e potranno non pagare il bollo qualora il veicolo non venga utilizzato su strada.

Video intervista: cosa dicono i collezionisti

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Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4x4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni il riferimento degli appassionati. Nell'anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo. Pilota attualmente attivo su gare in pista del Campionato Italiano Turismo e nei monomarca Seat e Renault. Tra le tante auto speciali provate ce n'è una in particolare (esclusiva italiana): la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.

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