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superbollo 2012 oltre 185 KW [bollo auto]

Il superbollo che ucciderà il mercato dell’auto sportiva, economia e passione. E’ arrivato: regalo dal nuovo Governo per gli appassionati d’auto sportive: il salasso.

La versione finale è: superbollo da 20 Euro a kW per potenze sopra i 185 kW, progressiva riduzione in base all’età della vettura e nuove accise sui carburanti. Il Decreto “salva Italia” salverà anche gli italiani? Il colpo, per tutti gli appassionati possessori di automobili con potenze oltre i 185 kW, è stato durissimo: un superbollo da 20 Euro per ogni chilowatt di eccedenza: un “sacrificio” chiesto dal governo Monti agli italiani possessori di supercar (se così si può chiamare, al giorno d’oggi, una macchina da circa 250 CV) per poter arginare la crisi economica che sta attanagliando il nostro Paese. Continuando a considerare gli automobilisti una fonte inesauribile di danaro, è stato giustamente pensato di aumentare le accise sul carburante (e l’IVA su di esse, una tassa sulla tassa a dir poco vergognosa) in modo da determinare un aumento pari a 11,2 centesimi al litro per il gasolio e di 8,2 centesimi al litro per la benzina che, calcolando anche l’IVA portata al 21%, diventa 13,6 centesimi al litro per il gasolio e 9,9 centesimi al litro per la benzina. Tutta questa manovra ha dell’assurdo in quanto, oltre a pagare i conti, bisognerebbe fare in modo che il nostro Paese torni a crescere, economicamente parlando.

Superbollo: quanto mi costi? Il superbollo è stato introdotto la scorsa estate dal governo Berlusconi e fissava una soglia di 225 kW oltre i quali era dovuto un superbollo di 10 Euro per ogni KW eccedente. Nella versione ufficiale varata dal governo Monti, la soglia è stata abbassata a quota 185 kW mentre l’importo da pagare per ogni kW in più è di 20 Euro. Questo superbollo sarà attivo a partire dal 2012 e andrà pagato utilizzando il modello “F24 – Versamenti con elementi identificativi” presso la propria banca. Da sottolineare che il superbollo si aggiunge al bollo “normale”; in altre parole una vettura da 200 kW dovrà pagare la tassa di possesso tradizionale per 200 kW (in base alle regioni e alla classe d’inquinamento) e un superbollo per 15 kW in base all’età della vettura.
Fortunatamente gli ultimi emendamenti alla legge hanno corretto un po’ il tiro, introducendo un meccanismo che tiene conto dell’età della vettura, riducendo progressivamente questa iniqua sovrattassa dopo 5, 10 e 15 anni, fino ad annullarla del tutto al compimento del ventesimo anno. Quindi un’auto con più di 5 anni pagherà “solo” il 60% del superbollo (12 €/kW), tra i 10 e i 15 anni dovrà allo stato il 30% (6 €/kW) e tra i 15 e i 20 anni verserà il 15% dei 20€/kW, cioè 3 €/kW. Oltre i venti anni non è dovuta nessuna sovrattassa. L’auto deve essere considerata “di particolare interesse storico” e per l’ottenimento della certificazione necessaria può essere di aiuto l’iscrizione ad un club di marca.
Su ELABORARE di gennaio 2012 un approfondimento dedicato a questo tema

Giovanni Mancini

Ingegnere, pilota, giornalista appassionato da sempre di auto e motori. Segue la direzione di questo portale newsauto.it ed è direttore responsabile dei magazine Elaborare, Elaborare 4×4 ed Elaborare Classic da oltre 20 anni il riferimento degli appassionati. Nell’anno 2004 ha conseguito il titolo di Campione Italiano nel Campionato Velocità Turismo. Pilota attualmente attivo su gare in pista del Campionato Italiano Turismo e nei monomarca Seat e Renault. Tra le tante auto speciali provate ce n’è una in particolare (esclusiva italiana): la Mazda 787B vincitrice della 24H di Le Mans nel 1991.

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